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Autore: David Corado

Come promuovere i modelli di Policy-Dialogue

Strategie di comunicazione e diffusione attraverso Medialab UGR e Impronta Granada

 

Sintesi: Caratteristiche principali in breve

  • Ecosistema di comunicazione integrato: approccio crossmediale che combina siti web istituzionali, social network e stampa locale
  • Materiale di diffusione con marchio: merchandising (quaderni personalizzati, roll-up, identità visiva) per eventi regionali
  • Storytelling digitale continuo: aggiornamenti regolari sulle piattaforme di Medialab UGR e Impronta Granada, comprese sezioni dedicate a ENGAGEgreen
  • Copertura stampa e audiovisiva: articoli su IDEAL e Granada Hoy, webinar su YouTube e partecipazione a conferenze europee
  • Partecipazione dei media cittadini: invito ai membri dei Consigli di contea dell’UGR a registrare podcast presso Radiolab UGR per presentare le iniziative territoriali

Descrizione

Questo articolo analizza come l’Università di Granada (UGR), attraverso Medialab UGR e Impronta Granada, sviluppi e attui strategie innovative di divulgazione per promuovere forme di dialogo tra scienza e politiche. Nell’ambito del progetto Erasmus+ ENGAGEgreen (WP5 – Diffusione e impegno civico), l’UGR combina la comunicazione digitale, la divulgazione attraverso i media tradizionali e lo storytelling partecipativo per aumentare la visibilità, la credibilità e il coinvolgimento del pubblico in iniziative quali i County Councils dell’UGR e gli incontri di Impronta Granada.

Queste azioni di comunicazione rafforzano l’impegno istituzionale dell’UGR a favore dell’innovazione aperta e dell’impegno civico, garantendo che i dialoghi tra il mondo accademico, i policymaker, le imprese e i cittadini raggiungano un vasto pubblico sia a livello regionale che internazionale.

Come funziona questo modello?

La strategia di diffusione si articola come un modello di comunicazione multicanale coordinato da Medialab UGR. Segue un ciclo continuo strutturato in quattro fasi:

  1. Preparazione e branding:

    Sviluppo di un’identità visiva e di materiali fisici a corredo di ciascun evento di policy dialogue. In occasione del lancio dei County Councils dell’UGR (20 gennaio 2025), l’UGR ha realizzato taccuini personalizzati contenenti informazioni sul progetto, roll-up per la visibilità e servizi di ristorazione coordinati per migliorare l’esperienza dei partecipanti.

  2. Pubblicazione sui media e amplificazione digitale:

  1. Visibilità pubblica e portata internazionale:

    L’UGR ha promosso ENGAGEgreen in diversi forum europei, quali il BIP dell’Arqus Alliance “Making the Planet a Healthier Place” (maggio 2025), la conferenza SAM “Building Bridges: Shaping Europe’s Science-for-Policy Landscape” (Vienna, 26–27 maggio 2025) e l’evento ENGAGEgreen a Bruxelles “Unlocking Science-Policy Synergies for Europe’s Green and Digital Future” (giugno 2025). Queste partecipazioni sono state accompagnate da comunicati stampa multilingue e da articoli su Impronta Granada.

  2. Comunicazione con e dei cittadini e media creativi:

    L’UGR invita i membri dei Living Labs dei County Councils dell’UGR a registrare podcast presso Radiolab UGR, uno studio di registrazione universitario professionale. Questa iniziativa consente agli stakeholder locali, ai ricercatori e ai policymaker di condividere i propri progetti e le proprie sfide con un pubblico più ampio, trasformando la divulgazione in una narrazione co-creata che rafforza la dimensione “scienza per le persone” di ENGAGEgreen.

Sfide

  • Garantire la coerenza del marchio e dell’identità visiva su più canali
  • Trovare il giusto equilibrio tra accuratezza scientifica e linguaggio accessibile a un pubblico non specializzato
  • Coordinare le tempistiche tra eventi locali, scadenze editoriali e comunicazione a livello UE
  • Assicurare un coinvolgimento costante dopo il picco iniziale di visibilità
  • Misurare l’impatto reale al di là degli indicatori quantitativi (like, copertura e visualizzazioni)

Compiti e risorse

Scientists

  • Fornire contenuti che illustrino i risultati della ricerca e gli esiti territoriali con un linguaggio accessibile
  • Partecipare a interviste, webinar e podcast per contestualizzare l’impatto del progetto
  • Revisionare i materiali stampa per garantire l’accuratezza dei fatti e la credibilità scientifica
  • Partecipare ad attività di comunicazione dal vivo (conferenze, BIP dell’Arqus Alliance, SAM Vienna, evento a Bruxelles) per rafforzare la visibilità nelle comunità accademiche e politiche

Knowledge exchange managers and research managers

  • Coordinare la strategia di comunicazione e il calendario di tutte le attività di divulgazione di ENGAGEgreen
  • Produrre, curare e pubblicare contenuti multimediali (comunicati stampa, video, webinar su YouTube)
  • Gestire i rapporti con la stampa locale e nazionale (IDEAL, Granada Hoy)
  • Supervisionare la progettazione grafica, il branding e la logistica degli eventi (merchandising, segnaletica, fotografia)
  • Gestire le dashboard di analisi dei dati relativi al sito web e ai social media per monitorare le tendenze di coinvolgimento

Policymaker

  • Sostenere la visibilità partecipare a interviste, rilasciare dichiarazioni sui risultati della collaborazione
  • Condividere i materiali di ENGAGEgreen attraverso i canali istituzionali (comuni, agenzie di sviluppo locale)
  • Incoraggiare la diffusione a livello territoriale tramite newsletter ed eventi locali

Esempi

  • 20 gennaio 2025 – Primo incontro di Impronta Granada: evento di lancio con 143 partecipanti; diffusione tramite i siti web di Impronta Granada e Medialab UGR, articoli su IDEAL e Granada Hoy, oltre a una registrazione video completa disponibile su YouTube
  • 24 gennaio 2025 – Comunicati stampa: pubblicati su entrambe le piattaforme istituzionali e condivisi sui social media
  • 9 maggio 2025 – Presentazione Arqus Alliance: l’UGR ha presentato i Living Labs a 25 studenti e sei ricercatori provenienti da tre università europee
  • 26–27 maggio 2025 – Conferenza SAM Vienna: visibilità internazionale grazie a una sessione coordinata sul tema “Università e comuni che coproducono soluzioni per la trasformazione urbana” (Universities and Municipalities Coproducing Solutions for Urban Transformation)
  • 12 giugno 2025 – Conbferenza a Bruxelles: l’UGR ha condotto una sessione su “Acqua e suolo: dalla ricerca alle politiche pubbliche” (Water and Soil: From Research to Public Policies), posizionando ENGAGEgreen all’interno dell’ecosistema del dialogo tra scienza e politica dell’UE
  • Radiolab UGR: invito permanente rivolto ai membri del Consiglio Provinciale a produrre podcast tematici che mettano in luce l’innovazione territoriale e le azioni di sostenibilità.

Casi studio

Una strategia pubblicitaria completa che combina mezzi di comunicazione cartacei, digitali e audiovisivi ha portato a un’ampia visibilità a livello provinciale e al riconoscimento a livello dell’UE. L’integrazione dei podcast di Radiolab UGR ha esteso la diffusione alla narrazione comunitaria, rafforzando il senso di appartenenza civica ai processi di dialogo tra scienza e politica.

Come viene implementato il modello?

La pianificazione della diffusione inizia due settimane prima di ogni evento e prosegue fino a tre mesi dopo. Il team di comunicazione di Medialab redige i comunicati stampa, coordina i calendari di pubblicazione e monitora gli indicatori di coinvolgimento. Le tappe fondamentali sono sincronizzate con il calendario editoriale di Impronta Granada. I podcast e i webinar su YouTube vengono pubblicati come comunicazione di follow-up per mantenere viva l’attenzione del pubblico e garantire continuità.

Risorse disponibili (quali sono I compiti principali)

  • Siti web istituzionali: ugr.es e improntagranada.es
  • Account ufficiali sui social media: Instagram, LinkedIn, YouTube
  • Modelli per comunicati stampa e branding
  • Studio di registrazione Radiolab UGR e supporto tecnico
  • Mailing list e database delle parti interessate per attività di sensibilizzazione mirate

Cosa funziona e cosa no?

  • Funziona: identità visiva coerente; approccio multicanale che combina contenuti accademici e rivolti al pubblico; coinvolgimento tempestivo dei media nella pianificazione; uso dello storytelling audiovisivo (Reel, podcast).
  • Non funziona: eccessiva dipendenza da un’unica piattaforma; coordinamento insufficiente tra la copertura dell’evento e quella post-evento; sottovalutazione dei tempi necessari per la produzione dei contenuti.
  • Lezioni apprese: stabilire un calendario di pubblicazione; integrare l’analisi dei social media nella valutazione; assicurarsi che ogni comunicato stampa includa una citazione diretta e un’immagine di alta qualità; riutilizzare i materiali per le reti di diffusione europee.

Come vengono valutate le attività?

  • Risultati: numero di comunicati stampa (oltre 20), post sui social media (oltre 40) e menzioni sui media (2 quotidiani principali)
  • Impatto: maggiore visibilità dei formati di dialogo tra scienza e politica dell’UGR; maggiore coinvolgimento delle parti interessate e interesse alla replica in altre università
  • Indicatori: traffico sul sito web, portata dei post, tassi di coinvolgimento, statistiche sull’audience dei podcast, citazioni sulla stampa
  • Tempistiche: monitoraggio continuo nel corso del 2025; rendicontazione integrata nella valutazione del WP5

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Science meets Policy: costruire un dialogo sulla governance del suolo in Europa

Caratteristiche principali in breve

  • Evento: un evento a livello europeo co-organizzato dall’Università di Granada (UGR) e dal BETA Technological Center (Università di Vic) nell’ambito del progetto Erasmus+ ENGAGEgreen.
  • Partecipanti: ha incluso rappresentanti della Direzione Generale dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale (DG AGRI) della Commissione europea, dell’Ufficio europeo dell’ambiente (European Environmental Bureau – EEB), dell’Istituto per la politica ambientale europea (Institute for European Environmental Policy – IEEP) e di molteplici università e istituti di ricerca.
  • Struttura: ha combinato un dibattito generale, due tavole rotonde (acqua e suolo) e una sessione di poster.
  • Focus: focalizzato sull’attuazione della EU Soil Strategy 2030, sulla missione per il suolo di Horizon Europe e sulla legge sul monitoraggio del suolo.
  • Contenuti: ha affrontato sia le strutture di governance sia i meccanismi di trasferimento delle conoscenze scienza-politiche.
  • Mappatura: identificazione delle carenze istituzionali, degli strumenti emergenti e del ruolo delle scienze sociali e del coinvolgimento civile dei cittadini.
  • Rilevanza: ha sottolineato l’importanza di dialoghi inclusivi che coinvolgano il mondo accademico, i policymaker e la società civile.
  • Approccio: ha dimostrato l’importanza dei Living Labs, della ricerca transdisciplinare e dei modelli di governance partecipativa.

Descrizione

Questo contributo presenta un caso di studio tratto dalla Dissemination and Stakeholder Conference di ENGAGEgreen tenutasi il 12 giugno 2025 a Bruxelles. La sessione intitolata “Acqua e suolo: Dalla ricerca alle politiche pubbliche per la tutela dell’ambiente”, co-organizzata dall’Università di Granada (UGR) e dal BETA Technological Center dell’Università di Vic, ha riunito ricercatori, funzionari politici e attori della società civile per esplorare come le interfacce scienza-politica possano supportare una governance ambientale più sostenibile in Europa. La sessione si è concentrata su due elementi critici — l’acqua e il suolo — e ha affrontato il modo in cui le prove scientifiche, le scienze sociali e la governance partecipativa possano modellare politiche pubbliche allineate alle realtà ecologiche e sociali.

La tavola rotonda sulla governance del suolo ha affrontato una sfida urgente: come accelerare il trasferimento delle conoscenze e la cooperazione istituzionale nell’attuazione della strategia dell’Unione Europea per il suolo e della legge sul monitoraggio del suolo.

La sessione mirava a rafforzare il dialogo scienza-politiche sulla governance del suolo e dell’acqua a livello europeo attraverso:

  • Creazione di uno spazio strutturato di scambio tra ricercatori, policymaker e attori della società civile sulla governance del suolo e dell’acqua.
  • Esplorazione di come le evidenze scientifiche, le scienze sociali e gli approcci partecipativi possano informare meglio le politiche ambientali dell’UE, in particolare la strategia UE per il suolo, la legge sul monitoraggio del suolo e la missione per il suolo di Horizon Europe.
  • Identificazione di barriere e lacune nelle attuali interfacce scienza-politica relative alla governance del suolo e dell’acqua.
  • Evidenziazione degli strumenti e dei meccanismi esistenti per il trasferimento delle conoscenze utilizzati dalla Commissione europea e dai progetti finanziati dall’UE.
  • Promozione di modelli di governance inclusivi e transdisciplinari, incluso il ruolo dei Living Labs e del coinvolgimento dei cittadini nella progettazione delle politiche del suolo e dell’acqua.

Come funziona il formato?

La sessione è stata strutturata intorno a tre parti:

  1. Una discussione generale, in cui i partecipanti hanno sostenuto la necessità di legami più forti tra scienza, politica e società civile;
  2. Una tavola rotonda sull’acqua, incentrata sulla governance ecosistemica, sui modelli partecipativi e sulle iniziative europee come Water4All;
  3. Una tavola rotonda del suolo, incentrata sui progetti di Horizon Europe, sulla missione per il suolo dell’UE, sulla legge sul monitoraggio del suolo e sui meccanismi di trasferimento delle conoscenze utilizzati dalla Commissione europea.

I partecipanti hanno affrontato:

  1. Le sfide attuali nell’attuazione della legislazione sul suolo a livello dell’UE e nazionale;
  2. La necessità di integrare dati qualitativi e dimensioni sociali nelle metriche della salute del suolo;
  3. Esempi di collaborazione tra ricerca e politiche, inclusi i progetti di Horizon Europe e i meccanismi consultivi;
  4. Proposte per rendere la scienza del suolo più accessibile e politicamente operativa.

Ogni tavola rotonda ha visto la partecipazione di un mix di ricercatori e policy officer, consentendo uno scambio bidirezionale che ha bilanciato le intuizioni scientifiche con l’esperienza istituzionale. I moderatori hanno facilitato il dialogo aperto e garantito una partecipazione inclusiva in tutti i settori. L’accento è stato posto sull’identificazione delle carenze sistemiche e sulla mappatura delle opportunità per istituzionalizzare le interfacce scienza-politiche intorno al suolo.

Sfide

  • Le barriere linguistiche e di inquadramento tra scienziati e policymaker sono state ripetutamente evidenziate.
  • Gli scienziati spesso mancano di punti di accesso chiari o di orientamenti per interfacciarsi con i processi decisionali a livello dell’UE.
  • La società civile è ancora sottorappresentata nei dialoghi sulle politiche riguardanti le risorse naturali, nonostante il loro impatto diretto.
  • La dimensione sociale della governance del suolo e dell’acqua viene spesso trascurata a favore di approcci tecnici o ambientali.
  • Le tempistiche sulle politiche e i cicli di ricerca sono spesso disallineati, riducendo l’usabilità dei risultati scientifici nella legislazione.
  • Mancanza di mediatori della conoscenza (knowledge brokers) dedicati per mediare tra le competenze accademiche e i fabbisogni della pubblica amministrazione.

Compiti e risorse

Accademici e ricercatori

  • Presentare i risultati della ricerca e le raccomandazioni sul controllo dei parassiti, sulla conservazione degli ecosistemi fluviali e sulla governance partecipativa.
  • Condividere le esperienze sulle barriere all’interazione con la pubblica amministrazione e sulla necessità delle scienze sociali nella valutazione delle politiche pubbliche.
  • Proporre formati per la co-creazione di indicatori che integrino la conoscenza scientifica e locale.
  • Evidenziare i rischi di limitare la governance del suolo a metriche ristrette.

Policy officers (Commissione europea, DG AGRI)

  • Fornire indicazioni su come accedere e utilizzare i contributi scientifici a livello dell’UE.
  • Spiegare i meccanismi interni di collaborazione scienza-politica (es. database di esperti, comitati consultivi, Living Labs, panel scientifici).
  • Sottolineare il ruolo dei risultati della ricerca nell’influenzare le proposte legislative.
  • Sostenere il coordinamento con i servizi di consulenza della PAC e gli organismi di attuazione nazionali.

ONG e Think Tanks

  • Portare prospettive critiche sulla necessità di un cambiamento sistemico e di una democratizzazione della governance del suolo.
  • Sottolineare l’urgenza di includere il settore civile e gli agricoltori nel processo di progettazione delle politiche pubbliche.

Responsabili dello scambio di conoscenze e responsabili della ricerca (Knowledge exchange managers and Research managers)

  • Garantire la comunicazione intersettoriale.
  • Agire come facilitatori per aiutare i ricercatori ad allinearsi meglio ai fabbisogni e alle tempistiche istituzionali.
  • Raccogliere e documentare gli spunti di riflessione per la diffusione orientata alle politiche.

Esempi

  • Missione per il suolo dell’UE: un’iniziativa di Horizon Europe per pilotare Living Labs e Lighthouses (fari) per la salute del suolo in tutti gli stati membri.
  • Legge sul monitoraggio del suolo: quadro giuridico che mira a creare infrastrutture di dati sul suolo a livello dell’UE.
  • Living Labs per il suolo: promossi come piattaforme multi-attore per la sperimentazione applicata e per un quadro di governance.

Fonti e approfondimenti

Report della sessione 3 di ENGAGEgreen – Conclusioni della tavola rotonda sul suolo (UGR & BETA, giugno 2025).
Portale della Missione per il suolo dell’UE: https://ec.europa.eu/info/research-and-innovation/missions/soil-health-and-food_en
Briefings di IEEP sulla strategia del suolo: https://ieep.eu
Knowledge4Policy – Sezione suolo: https://knowledge4policy.ec.europa.eu/soil

Casi studio

Bruxelles, 12 giugno 2025 – Dissemination and Stakeholder Conference del progetto ENGAGEgreen.
Sessione 3: Acqua e suolo: Dalla ricerca alle politiche pubbliche per la tutela dell’ambiente.
Organizzatori: Università di Granada e BETA Technological Center (Università di Vic).

Come è stato implementato il formato?

Cosa funziona? Cosa non funziona? (Lezioni apprese)

Cosa funziona

  • Co-organizzare sessioni garantendo la moderazione e l’equilibrio accademico-istituzionale.
  • Includere discussioni generali unite a tavole rotonde tematiche specifiche rafforza il coinvolgimento.
  • Inquadrare le discussioni all’interno delle strategie dell’UE in corso (es. Missione per il suolo, PAC).
  • Coinvolgere le ONG e i ricercatori accademici insieme ai policymaker.

Cosa non funziona

  • La mancanza di punti di accesso strutturati per i ricercatori per influenzare i processi decisionali dell’UE.
  • Strutture formali limitate per la partecipazione della società civile o della citizen science nella governance del suolo dell’UE.
  • La complessità tecnica può portare al disimpegno se il linguaggio utilizzato non è chiaro.

Come vengono valutate le attività?

  • Il feedback è stato raccolto tramite interazione dal vivo e networking informale.
  • Indicatori: diversità dei relatori, interesse istituzionale per le azioni di follow-up e connessioni continue avviate durante l’evento. Il coinvolgimento durante la tavola rotonda è stato elevato e bilanciato tra le istituzioni.
  • Chiare manifestazioni di interesse per collaborazioni future.
  • Diffusione tramite comunicati stampa e policy briefs (Università di Granada e BETA – University of Vic).

 

[Questo articolo dell’ENGAGEgreen Policy Engagement Toolkit è stato tradotto dall’inglese all’italiano da Sabrina Daly – Daly’s Translation Centre]

 

Vuoi saperne di più sul Policy Engagement Toolkit?

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Valutazione dell’impatto degli eventi locali di dialogo tra scienza e politiche

Un approccio metodologico dall’iniziativa dei Consigli Territoriali dell’Università di Granada (UGR)

Caratteristiche principali in breve

Lo strumento di valutazione è stato progettato con i seguenti obiettivi:

  • Misurare il livello di soddisfazione dei partecipanti nei quattro settori della quadrupla elica.
  • Valutare la qualità percepita del networking e dello scambio di conoscenze.
  • Valutare la comprensione e l’utilità percepita dell’iniziativa dei Consigli Territoriali dell’UGR.
  • Individuare le differenze di percezione tra profili accademici e amministrativi.
  • Individuare raccomandazioni concrete per migliorare l’inclusività, la rilevanza delle politiche e i meccanismi di follow-up nei futuri incontri basati sui Living Lab.

Descrizione

L’iniziativa dei Consigli Territoriali dell’Università di Granada (Consejos Comarcales UGR), parte del progetto Erasmus+ ENGAGEgreen, mira a promuovere dialoghi strutturati tra scienza e politiche nelle dieci province della provincia di Granada. Nel luglio 2025, il primo incontro territoriale ha riunito ricercatori, policymaker e rappresentanti della società civile nella storica Azucarera di Motril. Per valutare l’impatto di questo evento e rafforzare i futuri formati partecipativi, l’Università di Granada ha sviluppato un questionario di valutazione specificamente adattato al modello della quadrupla elica e al contesto regionale.

Questo approccio metodologico è stato testato durante due importanti eventi: il primo incontro di Impronta Granada e il primo incontro dei Consigli Territoriali dell’UGR, consentendo il confronto di percezioni e risultati in contesti territoriali diversi.

Come funziona il formato?

Il sondaggio è stato somministrato online tramite Google Forms e diffuso subito dopo l’evento. I partecipanti sono stati invitati via e-mail e tramite codici QR distribuiti durante l’incontro. Il modulo era composto da nove domande principali suddivise in blocchi tematici:

  1. Blocco identificativo: affiliazione settoriale (mondo accademico, pubblica amministrazione, imprese, società civile).
  2. Blocco di soddisfazione generale: scala Likert (da 1 a 5) per valutare l’incontro nel suo complesso, le opportunità di networking e la logistica dell’evento. La logistica dell’evento è stata analizzata con quattro domande su scala Likert relative a luogo, programma, contenuti e facilitazione.
  3. Blocco sulle dinamiche partecipative: gli elementi valutati comprendevano l’inclusività, la percezione dell’ascolto e il senso di contributo al dialogo.
  4. Blocchi di feedback specifici su misura per:
    • Partecipanti accademici: cambiamenti nella comprensione dei processi politici, interesse a un impegno continuo.
    • Partecipanti alla pubblica amministrazione: esperienza pregressa nella ricerca, utilità dei dati condivisi, intenzione di mantenere i contatti.
  5. Apri il blocco di feedback: suggerimenti per eventi futuri, con possibilità di fornire recapiti.

Il processo di valutazione ha combinato approcci quantitativi e qualitativi, tra cui l’osservazione partecipata e il feedback informale durante le sessioni di networking, per triangolare i risultati del sondaggio e approfondire l’analisi delle dinamiche di coinvolgimento.

Sfide

Il questionario è stato sviluppato dal team di coordinamento tecnico del progetto Erasmus+ ENGAGEgreen presso l’Università di Granada. Non sono state necessarie risorse esterne, a parte i canali di comunicazione istituzionali e gli strumenti di Google Workspace. La collaborazione interna con l’ufficio per la protezione dei dati ha garantito la conformità al Regolamento sulla protezione dei dati personali.

La principale sfida metodologica consisteva nel trovare un equilibrio tra brevità e profondità analitica, poiché i brevi moduli online a volte limitavano il livello di dettaglio delle risposte qualitative.

Compiti e risorse

Le sezioni differenziate per accademici e policymaker si sono rivelate efficaci nel cogliere aspettative ed esperienze specifiche. L’utilizzo delle scale Likert ha consentito un’analisi quantitativa dell’impatto percepito, mentre la sezione aperta ha fornito spunti qualitativi approfonditi. In particolare:

  • Elevati livelli di soddisfazione e interesse espresso a proseguire la collaborazione.
  • Grande apprezzamento per l’opportunità di scambiare conoscenze in un contesto regionale.
  • La metodologia ha facilitato l’individuazione delle lacune tra le esigenze politiche e le strategie di comunicazione accademica.
  • Analisi mirate delle motivazioni istituzionali e individuali.
  • Una migliore comprensione dell’utilità percepita dell’evento.
  • Elevati livelli di soddisfazione per la logistica, l’equità di partecipazione e la percezione di essere ascoltati.
  • Una crescente richiesta di formati di collaborazione più frequenti e di interazione localizzata tra scienza e politiche.

Conclusione

Valutare le modalità di coinvolgimento tra scienza e politiche è fondamentale per garantirne l’efficacia e la replicabilità. Il modello di valutazione UGR dimostra come gli eventi locali radicati nell’identità territoriale possano essere valutati attraverso metodologie semplici ma solide, che riflettono sia gli obiettivi istituzionali sia le esperienze dei partecipanti.

Scienziati

  • Hanno progettato e validato il protocollo di valutazione a metodi misti (mixed-methods), garantendo il rigore scientifico e al contempo l’accessibilità per i partecipanti non accademici
  • Hanno analizzato i dati quantitativi raccolti da 43 e 21 rispondenti in due distinti eventi, individuando modelli di soddisfazione e intenzioni di collaborazione
  • Hanno interpretato i riscontri qualitativi per rilevare temi emergenti quali l’impegno verso la collaborazione, la chiarezza degli obiettivi e la necessità di un maggiore coinvolgimento sulle politiche
  • Hanno elaborato raccomandazioni basate su evidenze (evidence-based) per ottimizzare la gestione dei tempi, l’accessibilità delle sedi e le strategie di follow-up, rafforzando così l’impatto sulle politiche della metodologia dei Living Lab
  • Hanno riflettuto sulla trasferibilità metodologica ad altri dialoghi locale tra scienza e politiche nell’ambito del progetto ENGAGEgreen

Responsabili dello scambio di conoscenze e responsabili della ricerca (Knowledge exchange managers and Research managers)

  • Diffusione coordinata del sondaggio tramite canali digitali e in presenza (codici QR, liste di e-mail, sessioni di feedback).
  • Ho condotto un’osservazione partecipata durante un lavoro di gruppo per valutare le dinamiche intersettoriali e l’inclusività.
  • Raccolta e sintesi di feedback verbali informali a complemento dei risultati del sondaggio.
  • Gestione dell’anonimizzazione e della conformità al GDPR in collaborazione con l’Ufficio per la protezione dei dati dell’università.
  • Sono stati redatti report completi che integrano sia risultati quantitativi (ad esempio, soddisfazione 4,53/5; networking 4,36/5) sia approfondimenti qualitativi, fornendo un documento di apprendimento interno per il WP3 di ENGAGEgreen.

Policymaker

  • Hanno fornito prospettive su esigenze e vincoli istituzionali attraverso le risposte ai sondaggi e le interviste
  • Hanno utilizzato i risultati per calibrare le agende dei Consigli Territoriali UGR, dando priorità a una comunicazione più chiara degli obiettivi, a sessioni di lavoro più lunghe e a una rappresentanza politica più ampia
  • Hanno riconosciuto il valore della valutazione sistematica come strumento per il miglioramento delle politiche basato su evidenze (evidence-based) e per il rafforzamento della collaborazione con il mondo accademico
  • Hanno espresso un’elevata disponibilità (media 4,50/5) a continuare a partecipare alle future attività di scambio di conoscenze (knowledge exchange)

Casi di studio

Come viene condotto il formato?

Al termine dell’evento, i partecipanti hanno ricevuto un questionario digitale accessibile tramite codice QR ed e-mail. I dati sono stati esportati in Excel per l’analisi quantitativa e codificati tematicamente per ottenere informazioni qualitative. I risultati sono stati discussi internamente dal team di coordinamento ENGAGEgreen dell’UGR per individuare gli insegnamenti appresi e integrarli nel Toolkit.

Risorse disponibili (quali sono i compiti principali)

  • Modelli di sondaggio (Google Forms).
  • Schema di codifica per dati qualitativi.
  • Modello di rapporto di feedback (riepilogo + raccomandazioni).
  • Linee guida GDPR in materia di consenso e anonimizzazione.

Cosa funziona? Cosa non funziona? (Lezioni apprese)

  • Cosa funziona: strumenti digitali concisi; disegno di ricerca misto quantitativo-qualitativo; raccolta dati immediatamente dopo l’evento.
  • Cosa non funziona: sessioni di gruppo eccessivamente brevi; mancanza di rotazione tra i tavoli di discussione; procedure di follow-up vaghe.
  • Lezioni apprese: è sempre opportuno integrare i dati del sondaggio con le note di osservazione e comunicare i risultati ai partecipanti per mantenere la fiducia.

Come si valutano le attività?

  • Risultati: rapporti di feedback completati per ciascun evento; capitolo di valutazione del WP3 consolidato.
  • Impatto: evidenza di una maggiore intenzione di collaborazione (4,7/5); miglioramento nella progettazione dei prossimi Consigli di Contea.
  • Indicatori: soddisfazione, networking, chiarezza, inclusività.
  • Tempistiche: raccolta dati immediatamente successiva all’evento + sintesi entro 2 settimane.

 

[Questo articolo dell’ENGAGEgreen Policy Engagement Toolkit è stato tradotto dall’inglese all’italiano da Sabrina Daly – Daly’s Translation Centre]

 

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Valutare i risultati dei dialoghi tra scienza e politiche a Granada

Le evidenze dei sondaggi di ENGAGEgreen

Caratteristiche principali in breve

  • Rispondenti totali: 64 (43 + 21) provenienti da tutti i settori della quadrupla elica.
  • Soddisfazione generale media: costantemente superiore a 4 / 5 in entrambi gli eventi.
  • Dimensioni con il punteggio più alto: soddisfazione dei partecipanti, networking e volontà di continuare la collaborazione.
  • Dimensioni con il punteggio più basso: gestione del tempo, chiarezza degli obiettivi e follow-up politico.
  • Risultati: i dati rivelano una forte fiducia istituzionale nell’Università di Granada (UGR) come promotrice del dialogo territoriale.

Descrizione

Questo contributo presenta i risultati consolidati di due sondaggi di valutazione condotti dopo il Primo Incontro di Impronta Granada (gennaio 2025) e la Prima Riunione dei Consigli Territoriali dell’UGR (luglio 2025). Entrambi gli eventi sono stati concepiti come piattaforme di dialogo scienza-politiche (science-policy dialogue) nell’ambito del progetto Erasmus+ ENGAGEgreen, riunendo il mondo accademico, la pubblica amministrazione, le imprese e la società civile di tutta la provincia di Granada. L’analisi combina indicatori quantitativi di soddisfazione con feedback qualitativi per stimare le percezioni dei partecipanti, le aree di miglioramento e l’impatto complessivo del modello di governance basato sui Living Lab.

Come funziona il formato?

I sondaggi di valutazione post-evento sono stati distribuiti in formato digitale tramite codice QR ed e-mail entro 24 ore da ciascun incontro. I moduli utilizzavano una scala Likert a cinque punti integrata da domande aperte. La metodologia ha garantito una partecipazione intersettoriale e ha permesso il confronto tra i due eventi. Le risposte sono state triangolate con l’osservazione diretta e i feedback informali raccolti dal gruppo organizzativo.

Durante il Primo Incontro di Impronta Granada (gennaio 2025):

  • L’aspetto più votato è stata la soddisfazione generale (4,53), indicando una forte approvazione della rilevanza e dell’esecuzione dell’evento rispetto al formato del dialogo scienza-politica attraverso la metodologia Living Lab.
  • L’organizzazione ha ottenuto un punteggio leggermente inferiore (4,45), suggerendo margini di ottimizzazione, in particolare nella gestione del tempo e nella scelta della sede.
  • Le opportunità di networking (4,36) sono state ben accolte, ma i feedback suggeriscono che i partecipanti cercano scambi leggermente più strutturati e operativi nelle edizioni future.

Durante la Prima Riunione dei Consigli Territoriali dell’UGR (luglio 2025):

Aspetti con il punteggio più alto:

  • Intenzione degli accademici di mantenere i contatti con i policymaker (4,70)
  • Desiderio degli accademici di partecipare a più attività future di scambio di conoscenze (4,60)
  • Raccomandazione dell’evento da parte degli accademici (4,60)
  • Interesse della pubblica amministrazione per ulteriori scambi con i ricercatori (4,50)
  • Soddisfazione per la sede (4,48)
  • Generazione di un’atmosfera confortevole e di fiducia (4,28)

Aspetti con il punteggio più basso:

  • Ricezione di raccomandazioni politiche concrete da parte della pubblica amministrazione (3,29)
  • Percezione della pubblica amministrazione di aver ricevuto una panoramica generale o dati specifici (3,29)
  • Utilità del programma (3,76)
  • Durata e struttura della sessione (3,71)
  • Pari opportunità di contribuzione per tutti i partecipanti (3,78)

Sfide

  • Mantenere una rappresentanza equilibrata di tutti i settori della quadrupla elica.
  • Gestire il tempo limitato per le presentazioni e le discussioni di gruppo.
  • Tradurre i dati sulla soddisfazione in risultati politici operativi.
  • Garantire che le raccomandazioni ricevano un follow-up istituzionale.
  • Promuovere la chiarezza degli obiettivi e delle finalità riguardo ai risultati attesi e alla reale influenza dei Consigli Territoriali dell’UGR.

Compiti e risorse

Scienziati

  • È stata condotta un’analisi quantitativa su 64 risposte valide (43 + 21) e sono state calcolate le valutazioni medie.
  • Identificare livelli di soddisfazione statisticamente coerenti: generale 4,53, organizzazione 4,45, networking 4,36 a gennaio 2025; 4,70 per la volontà di impegnarsi degli accademici, 4,50 per l’interesse dei policymaker, 4,48 per la qualità della sede a luglio 2025.
  • Interpretazione dei feedback qualitativi per evidenziare cinque punti di forza ricorrenti: l’apprezzamento dell’iniziativa, la rilevanza dei contenuti, l’impegno alla collaborazione, la volontà di contribuire e l’interesse per il follow-up.
  • Rilevate aree di miglioramento ricorrenti: allocazione del tempo, accessibilità della sede, promozione del coinvolgimento politico, chiarimento degli obiettivi del Living Lab e necessità di azioni pratiche.
  • Tratti spunti comparativi che mostrano la convergenza tra le aspettative accademiche e politiche riguardo alla collaborazione continua.

Responsabili dello scambio di conoscenze e responsabili della ricerca (Knowledge exchange managers and Research managers)

  • Consolidati i risultati del sondaggio e codificate tematicamente le risposte aperte.
  • Prodotte dashboard riassuntive che illustrano le tendenze della soddisfazione e della percezione.
  • Organizzate sessioni di debriefing interno con il team di coordinamento del ENGAGEgreen WP3 per interpretare i risultati e inserirli nello sviluppo del Toolkit.
  • Redatte raccomandazioni operative per gli eventi successivi, inclusi metodi di facilitazione migliorati e sessioni di lavoro di gruppo estese.

Policymaker

  • Fornito un input di riflessione su come i risultati della valutazione possano informare la pianificazione a livello territoriale.
  • Espressi interessi per la collaborazione in corso, pur segnalando valutazioni inferiori sulla ricezione di risultati concreti e applicabili.
  • Date priorità a misure volte ad aumentare l’inclusività e a chiarire i risultati attesi dai futuri Consigli territoriali dell’UGR.
  • Riconosciuto che la valutazione sistematica post-evento migliora la responsabilità (rendicontazione) e rafforza la base di evidenze per le decisioni politiche.

Primo Incontro di Impronta Granada (gennaio 2025) — 43 risposte: soddisfazione generale 4,53 / 5; networking 4,36; organizzazione 4,45. I feedback hanno elogiato la partecipazione intersettoriale ma hanno richiesto una migliore gestione del tempo e un maggiore coinvolgimento politico.

Prima Riunione dei Consigli Territoriali dell’UGR (luglio 2025) — 21 risposte: rappresentanza equilibrata di mondo accademico (37,5%), imprese (23,8%), società civile (19,4%) e pubblica amministrazione (19,3%). La volontà degli accademici di mantenere i contatti è stata pari a 4,70; l’interesse dei policymaker a 4,50. I feedback hanno sottolineato la necessità di obiettivi più chiari e di sessioni di gruppo più lunghe e inclusive.

 

[Questo articolo dell’ENGAGEgreen Policy Engagement Toolkit è stato tradotto dall’inglese all’italiano da Sabrina Daly – Daly’s Translation Centre]

 

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Living Labs universitari che contribuiscono alla Quintupla Elica

Medialab UGR, Impronta Granada e l’approccio regionale

Caratteristiche principali in sintesi

  • I Living Labs universitari intesi come spazi di innovazione aperta e sperimentale che collegano scienza, politica e società.
  • Focus territoriale attraverso strutture partecipative basate sui comprensori di tutta la provincia di Granada.
  • Integrazione del modello della Quintupla Elica (mondo accademico, governo, imprese, società civile e ambiente).
  • Formati di coinvolgimento basati sulla pratica, come workshop di co-creazione, laboratori di politiche pubbliche e Science-Policy Events.
  • Coordinato da Medialab UGR all’interno dell’iniziativa Impronta Granada e del progetto ENGAGEgreen.

Descrizione

Questo articolo esplora il ruolo dei laboratori cittadini a base universitaria come spazi per l’innovazione sociale, la governance collaborativa e il coinvolgimento inclusivo. Basandosi sul caso di Medialab UGR e del suo programma quadro Impronta Granada, lo studio analizza come le università pubbliche possano fungere da facilitatori degli ecosistemi di innovazione regionale. Si focalizza sulla diffusione di dieci Living Labs noti come Consigli territoriali dell’UGR, strutturati attorno ai modelli della Quadrupla e della nascente Quintupla Elica. Questi laboratori hanno permesso a oltre 230 partecipanti provenienti dal mondo accademico, dal governo, della società civile e del settore privato di co-progettare soluzioni sostenibili e radicate nel territorio per affrontare le sfide regionali. La metodologia ha previsto un processo in quattro fasi che include formazione, co-creazione e valutazione continua. I risultati principali includono lo sviluppo di piani d’azione mirati e l’attivazione di dialoghi scienza-politica basati sulla conoscenza locale. Lo studio evidenzia il valore strategico delle università come attori politici ed epistemici capaci di mediare tra la conoscenza e la governance democratica regionale. Si conclude con lezioni e raccomandazioni per potenziare questo modello in tutta Europa, proponendo un approccio all’innovazione situato, efficace e inclusivo che riconosca l’ambiente e la regione come agenti attivi.

Come funziona il modello

Obiettivo principale e rilevanza

Questo contributo mira a documentare uno studio di caso metodologico che mostra l’attuazione di un ecosistema di Living Lab guidato dall’università e basato sul modello della Quintupla Elica. Fornisce un resoconto dettagliato di come le università possano fungere da infrastrutture di mediazione tra il mondo accademico e la pubblica amministrazione, promuovendo interfacce scienza-politica che rispondano alle sfide regionali e ambientali. Il caso è rilevante per gli stakeholder interessati alla governance partecipativa, all’innovazione radicata nel territorio e allo sviluppo regionale.

Informazioni di contesto

Medialab UGR, integrato nel Vice-Rettorato alla Social Innovation, Employability and Entrepreneurship, funziona come laboratorio di innovazione sociale dell’Università di Granada. Attraverso il suo programma strategico Impronta Granada, ha istituito dieci Consigli territoriali dell’UGR come Living Labs tematici in tutta la provincia. Questi Consigli rendono operativa una struttura a Quintupla Elica, coinvolgendo diversi attori regionali nell’identificazione, nell’analisi e nell’affrontare sfide specifiche del territorio. Questo modello segna il passaggio dal tradizionale trasferimento lineare di conoscenza a un approccio distribuito e sistemico all’innovazione.

Figure 1. Overview of the Impronta Granada project; Source: authors’ own schematic.

Approccio metodologico

L’implementazione ha seguito una metodologia in quattro fasi: (1) reclutamento interno e inserimento dei partecipanti accademici con legami territoriali; (2) ampliamento per includere policymakers, organizzazioni della società civile e attori economici; (3) workshop di sviluppo delle capacità e di co-creazione; e (4) monitoraggio e valutazione. Un sistema di registrazione partecipativo ha raccolto oltre 230 partecipanti, suddivisi per affiliazione all’elica, interesse tematico e connessione geografica. Gli strumenti hanno incluso seminari online, tavole rotonde tematiche, analisi SWOT e sondaggi. La metodologia ha dato priorità alla relazionalità, alla territorialità e alla co-creazione multi-attore.

Attività principali

  • Bando interno e inserimento del personale accademico e amministrativo dell’UGR, coordinato da Medialab UGR nel quadro dell’iniziativa Impronta Granada.
  • Identificazione dei legami territoriali da parte dei partecipanti (comune, territorio, interesse tematico).
  • Sviluppo di dieci Consigli territoriali dell’UGR geograficamente distribuiti.
  • Seminari di sviluppo delle capacità per introdurre le metodologie dei Living Lab e della Quintupla Elica.
  • Sessioni di co-creazione all’Incontro Impronta Granada (gennaio 2025).
  • Tavole rotonde collaborative e seminari tematici.
  • Sondaggi di valutazione e valutazioni d’impatto.

Risultati

  • Oltre 230 partecipanti si sono uniti ai Consigli, in rappresentanza di tutte le eliche.
  • Otto piani d’azione co-progettati e collegati a specifiche priorità dei territori.
  • Più di quindici attività pubbliche e interne condotte.
  • Significativo interesse generato in forum europei e internazionali.
  • Dimostrata capacità di innescare dialoghi scienza-politica su questioni locali.
  • Rafforzata legittimità epistemica del sapere non accademico.
  • Attivato un modello di governance ibrido con coordinamento decentralizzato.

Lezioni apprese

  • Il radicamento territoriale dei processi di innovazione ottimizza il coinvolgimento e la legittimità.
  • Strutture di governance flessibili si adattano alle diverse dinamiche locali.
  • Il sostegno politico e istituzionale è essenziale per la sostenibilità.
  • I formati ibridi (online-offline) democratizzano la partecipazione.
  • La co-creazione funziona al meglio quando abbinata a un riconoscimento simbolico (certificati, premi).

Trasferibilità

Il modello Impronta Granada è scalabile e adattabile ad altre regioni che desiderano istituire Living Labs regionali guidati dalle università. Richiede infrastrutture minime, si basa su metodologie open-source e beneficia dell’allineamento con i quadri di riferimento dell’UE come l’Agenda Urbana, Horizon Europe e Erasmus+. L’approccio è particolarmente rilevante nei territori rurali o decentralizzati che cercano di attivare ecosistemi partecipativi di politiche pubbliche.

Connessione con la Quadrupla/Quintupla Elica

Inizialmente concepiti all’interno della Quadrupla Elica, i Consigli territoriali dell’UGR adottano esplicitamente il modello della Quintupla Elica integrando le dimensioni ambientali e regionali come co-creatori di innovazione. Questa estensione ridefinisce il ruolo del territorio, riconoscendolo come attore sia epistemico che politico. La sostenibilità ambientale, la memoria del paesaggio e la conoscenza regionale modellano le fasi di definizione dell’agenda e di progettazione delle soluzioni dei Labs.

Figure 2. The Quintuple Helix Model; Source: authors’ own schematic

 

Figure 3. Distribution of Quadruple Helix Participants in the UGR County Councils; Source: authors’ own schematic

Sfide

  • Asimmetria nelle aspettative, nel linguaggio e nelle tempistiche tra i ricercatori e la pubblica amministrazione.
  • Incentivi istituzionali o riconoscimenti limitati per il personale accademico impegnato in iniziative orientate alle politiche pubbliche.
  • Necessità di una costante mediazione e facilitazione per evitare la frammentazione e garantire un dialogo produttivo.
  • Potenziare le azioni localizzate preservando al contempo la rilevanza territoriale e la fiducia della comunità.

Compiti e risorse

Scienziati

  • Identificare e tradurre le sfide locali e regionali in domande e quadri di riferimento informati dalla ricerca.
  • Partecipare a processi di co-creazione e workshop insieme a policymakers, società civile e altri stakeholder.
  • Contribuire con competenze disciplinari agli sforzi di risoluzione dei problemi interdisciplinari all’interno del Living Lab.
  • Agire come facilitatori di processi decisionali basati su evidenze, portando la conoscenza scientifica nel dibattito pubblico.
  • Impegnarsi nello sviluppo e nella valutazione di metodologie e strumenti partecipativi utilizzati nel Lab.
  • Comunicare i risultati in formati accessibili a un pubblico non accademico, compresi i governi locali.

Manager dello scambio di conoscenze e della ricerca

  • Progettare e coordinare la struttura complessiva del Living Lab, garantendo l’allineamento con gli obiettivi istituzionali e territoriali.
  • Facilitare la comunicazione e la collaborazione tra ricercatori, policymaker, società civile e imprese.
  • Mediare le aspettative e le tempistiche tra il mondo accademico e le pubbliche amministrazioni per consentire una co-creazione efficace.
  • Gestire la logistica, la divulgazione e la documentazione delle attività (es. workshop, laboratori di politiche pubbliche, incontri).
  • Monitorare e valutare l’impatto delle interazioni scienza-politica, contribuendo al miglioramento continuo.
  • Supportare l’integrazione istituzionale e la sostenibilità a lungo termine delle iniziative dei Living Lab.

Policymaker

  • Presentare le sfide delle politiche pubbliche locali e regionali da affrontare in modo collaborativo all’interno del Living Lab.
  • Partecipare attivamente alle sessioni di co-progettazione e ai workshop insieme agli scienziati e ad altri stakeholder.
  • Offrire spunti pratici e normativi che orientino lo sviluppo di proposte realistiche e attuabili.
  • Facilitare l’accesso alle reti locali, ai dati e al sostegno istituzionale per l’attuazione di iniziative pilota.
  • Agire come potenziali utilizzatori finali dei risultati basati sulla ricerca, contribuendo a tradurre la conoscenza co-creata in politiche pubbliche.
  • Promuovere l’adesione politica e l’allineamento istituzionale per garantire l’adozione di soluzioni innovative.

Fonti e approfondimenti

Carayannis, E. G., & Campbell, D. F. J. (2010). Triple Helix, Quadruple Helix and Quintuple Helix. IJSESD, 1(1), 41–69.
Romero-Frías, E., & Robinson-García, N. (2017). Social Labs in Universities. Comunicar, 51(2), 29–38.
Bergvall-Kåreborn, B., Ståhlbröst, A., Holst, M., & Mirijamdotter, A. (2015). A Milieu for Innovation – Defining Living Labs. ENoLL Summer School.

 

[Questo articolo dell’ENGAGEgreen Policy Engagement Toolkit è stato tradotto dall’inglese all’italiano da Sabrina Daly – Daly’s Translation Centre]

 

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County Councils dell’Università di Granada: Progettare la Roadmap

Sintesi: caratteristiche principali in breve

I County Councils dell’Università di Granada (UGR) sono spazi di dialogo regionali che mettono in contatto il personale universitario, i responsabili politici locali, gli attori della società civile e il settore privato nelle diverse regioni di Granada. Promuovono la collaborazione per individuare le sfide locali e progettare soluzioni in modo congiunto. Il loro obiettivo è allineare le conoscenze scientifiche alle esigenze di sviluppo regionale. Si articolano principalmente attorno a incontri in presenza, mentre vengono organizzate anche sessioni virtuali per dare seguito alle attività di ciascun County Council dell’UGR. I County Councils dell’UGR sono nuovi spazi collaborativi concepiti per:

  • Per favorire collegamenti diretti tra l’UGR e i diversi comuni e regioni della provincia di Granada
  • Per creare soluzioni innovative e sostenibili coinvolgendo l’università, le amministrazioni locali, le imprese e il pubblico in processi di co-creazione
  • Per generare opportunità e trasferire conoscenze scientifiche, educative e innovative che contribuiscano alla trasformazione e allo sviluppo sostenibile delle regioni
  • Per gettare le basi per futuri Living Lab, sperimentando e applicando le innovazioni nelle politiche pubbliche e nelle pratiche locali

Come funziona il modello?

La metodologia alla base dei County Councils dell’UGR si basa sulla metodologia dei Living Lab e segue un modello collaborativo noto come “Quadrupla Elica” (quadruple helix), che riunisce quattro stakeholder chiave: l’università, il settore pubblico (sindaci e governi dei comuni), le imprese e i cittadini. I County Councils dell’UGR mirano a lavorare a stretto contatto con le comunità locali per individuare i bisogni del territorio legati a tre principali aree tematiche: l’impatto ambientale delle agende urbane, il suolo e la cultura. Inoltre, uno degli obiettivi dei County Councils dell’UGR è progettare soluzioni per lo sviluppo locale attraverso incontri periodici, workshop e hackathon, che possano essere attuate mediante la conoscenza scientifica, l’innovazione tecnologica e le politiche pubbliche.

Dopo aver reclutato i partecipanti principali (docenti, ricercatori, professori e tecnici dell’Università di Granada) tramite un modulo Google, il 18 dicembre 2024 si è tenuta la prima riunione informativa sulla costituzione dei County Councils dell’UGR, che ha raccolto oltre 45 partecipanti. L’avvio formale dei County Councils dell’UGR ha avuto luogo ed è stato presentato per la prima volta il 20 gennaio 2025 nell’ambito dell’iniziativa Impronta Granada, l’alleanza strategica tra l’Università di Granada e il Consiglio Provinciale di Granada.

Questo processo di reclutamento è stato coordinato da Medialab UGR, il Laboratorio di Innovazione Sociale dell’Università di Granada. La prima call interna è stata lanciata tramite un modulo Google aperto all’intera comunità universitaria tra giugno e luglio 2024. Una volta coinvolto questo primo gruppo, il 18 dicembre 2024 abbiamo organizzato la prima sessione informativa e formativa sulla metodologia dei Living Lab.

Dopo esserci assicurati che la comunità universitaria avesse familiarità con l’iniziativa, abbiamo aggiornato il modulo Google per aprire la partecipazione alle altre tre eliche: cittadini, policymaker e settore imprenditoriale. Gli stessi membri dell’università hanno aiutato a condividere il modulo con i rappresentanti dei propri comuni. Parallelamente, Medialab UGR, con il supporto del Consiglio Provinciale di Granada, ha inviato il modulo a tutti i comuni della provincia di Granada. 

Sfide

  • Coinvolgimento degli stakeholder locali. Garantire una partecipazione attiva e sostenuta da parte delle imprese locali, dei comuni e dei cittadini rappresenta una sfida.
  • Coordinamento di interessi diversi. Bilanciare gli interessi dei diversi gruppi (università, settore pubblico, imprese e cittadini) assicurando al contempo il raggiungimento degli obiettivi del progetto.
  • Attuazione delle soluzioni. Garantire che le soluzioni co-create siano pratiche e realizzabili nel contesto locale ed efficacemente integrate nelle politiche locali.

Compiti e risorse

Scienziati: oltre 80 scienziati dell’Università di Granada hanno aderito all’iniziativa dei County Councils dell’UGR. I ricercatori registrati hanno background differenti e sono specializzati in più di 20 diverse aree di competenza (dalla psicologia e linguistica alla parassitologia ed ecologia), il che rende il trasferimento di conoscenze ricco e proficuo.

I loro compiti:

  • Fornire competenze e conoscenze scientifiche per aiutare a identificare i bisogni locali e co-creare soluzioni innovative.
  • Guidare progetti di ricerca collaborativa che affrontino le sfide regionali, in particolare nell’ambito della metodologia “Living Lab”.
  • Partecipare attivamente alla valutazione delle soluzioni e delle innovazioni proposte sulla base della validità scientifica e dell’applicabilità locale.
  • Presentare i risultati degli sforzi collaborativi in occasione di vari incontri, workshop ed eventi, come il raduno annuale di Impronta Granada.

Knowledge exchange manager e research manager

I loro compiti:

  • Coordinamento del trasferimento di conoscenze facilitando il passaggio della conoscenza scientifica alle comunità locali.
  • Garantire la partecipazione attiva di tutti gli stakeholder rilevanti, inclusi comuni, imprese e cittadini, e assicurare che le loro esigenze siano soddisfatte con adeguati contributi conoscitivi.
  • Gestire l’organizzazione logistica di incontri, workshop ed eventi, garantendo un svolgimento fluido delle attività e della comunicazione.
  • Sovrintendere all’attuazione dei progetti collaborativi tra UGR, imprese e governi locali.
  • Promuovere la partecipazione ai consigli attraverso strategie di comunicazione come le campagne sui social media.
  • Raccogliere i feedback dei partecipanti dopo ogni sessione, assicurando che idee e preoccupazioni siano comunicate in modo efficace ai decisori di competenza.

Policymaker

I loro compiti:

  • Contribuire all’identificazione dei bisogni locali, sfruttando le proprie competenze per allineare i progetti dei consigli con le agende urbane esistenti e con i piani di sviluppo municipali e regionali.
  • Aiutare a garantire che le soluzioni innovative sviluppate attraverso i County Councils dell’UGR siano integrate nei processi di governance locale e di elaborazione delle politiche (policymaking).
  • Fornire supporto istituzionale per i progetti che emergono dai County Councils dell’UGR.
  • Sviluppare sinergie con le imprese locali, i cittadini e i ricercatori per promuovere collaborazioni regionali e iniziative politiche basate su evidenze scientifiche.

Esempio

La riuscita attuazione della metodologia dei Living Lab nelle 10 diverse regioni che costituiscono la provincia di Granada, dove i ricercatori universitari e gli stakeholder locali lavorano insieme per progettare e realizzare soluzioni per le esigenze dei loro comuni.

Come è stato implementato il modello?

  1. Sessione informativa iniziale. Tenutasi il 18 dicembre 2024, organizzata da Medialab UGR nell’ambito dell’iniziativa Impronta Granada, con il sostegno istituzionale del Vicerettorato per l’Innovazione Sociale, l’Occupabilità e l’Imprenditorialità. L’incontro è stato moderato dal personale di Medialab UGR, responsabile anche della progettazione e della gestione dell’agenda, e ha riunito 46 partecipanti per discutere la struttura, gli obiettivi e la metodologia alla base della creazione dei County Councils dell’UGR.
  2. Struttura interna
    1. Presidenza del Consiglio. Vicerettorato per l’Innovazione Sociale, l’Occupabilità e l’Imprenditorialità.
    2. Portavoce del Consiglio. Responsabile di guidare gli incontri, garantire la coesione tra gli stakeholder e coordinare l’attuazione delle azioni. Questo ruolo potrebbe essere assunto da un docente o da un membro dello staff dell’UGR.
    3. Facilitatore del dialogo. Quando necessario, gli esperti di Medialab UGR faciliteranno i processi partecipativi, assicurando che tutti gli attori abbiano voce in capitolo e che le discussioni siano produttive ed equilibrate.
  3. Questionario permanente. Il modulo Google iniziale utilizzato per raggiungere docenti, professori, ricercatori e tecnici dell’Università di Granada è stato esteso agli altri tre stakeholder (governi municipali, settore privato e cittadinanza della regione di Granada), contando attualmente oltre 120 partecipanti registrati.
  4. Mailing list. Creazione di una mailing list per ciascun County Council dell’UGR in modo che i diversi partecipanti possano contattarsi tra loro.
  5. Sessione organizzativa. Sono stati organizzati 10 diversi incontri virtuali affinché ogni partecipante dei County Councils dell’UGR potesse incontrare le proprie controparti e identificare le esigenze locali, così da presentarle durante l’evento di lancio formale.
  6. Avvio formale. I consigli si sono riuniti ufficialmente il 20 gennaio 2025 durante l’evento Impronta Granada, in cui sono stati presentati tutti i partecipanti e assegnati i ruoli.
  7. Ulteriori incontri. I successivi incontri si terranno in presenza o online, a seconda delle esigenze e delle priorità locali.

Risorse disponibili (Quali sono i compiti principali?)

  1. Coordinamento: organizzare incontri, raccogliere feedback e garantire che tutti gli stakeholder siano informati sugli sviluppi.
  2. Workshop e Living Labs: facilitare sessioni collaborative di risoluzione dei problemi e ideazione.
  3. Coinvolgimento della comunità: garantire la partecipazione attiva di residenti locali, imprese e organi di governo. Il consolidamento del coinvolgimento è previsto attraverso le seguenti modalità:
    1. Certificati di partecipazione;
    2. Formazione continua tramite workshop basati sul connubio scienza-politica;
    3. Premio per il miglior County Council dell’UGR da consegnare all’evento Impronta Granada del 2026;
    4. Visibilità e diffusione attraverso i canali social dell’UGR.

Cosa funziona? Cosa non funziona? (Lezioni apprese)

  • Cosa funziona? Canali di comunicazione chiari e opzioni di partecipazione flessibili (incontri online e in presenza) hanno aiutato a coinvolgere gli stakeholder.
  • Cosa non funziona? L’eccessivo affidamento sulle piattaforme digitali per il coinvolgimento rischia di escludere alcuni membri della comunità, specialmente nelle aree rurali con accesso limitato alla tecnologia.

Come si valutano le attività?

La valutazione sarà condotta attraverso cicli di feedback continui, inclusi focus group dopo ogni incontro. Gli indicatori di successo includono:

  • Numero di progetti avviati
  • Livello di soddisfazione dei partecipanti
  • Numero di soluzioni integrate nelle politiche locali
  • Grado di impatto economico locale

Fonti e approfondimenti

Promozione e diffusione sia della riunione informativa che del consolidamento dei County Councils dell’UGR:

 

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Consigli Territoriali dell’UGR: un modello di dialogo territoriale tra scienza e politiche per lo sviluppo sostenibile

Caratteristiche principali in sintesi

  • Dieci Consigli Territoriali dell’Università di Granada (UGR County Councils), uno per ogni contea della provincia di Granada.
  • Il modello Living Lab e l’approccio Quadrupla Elica collegano università, governi, imprese e cittadini.
  • Identificazione partecipativa delle sfide locali in materia di gestione delle risorse idriche, ripristino del suolo, mobilità sostenibile e patrimonio culturale.
  • Collaborazione tra scienza e politiche, tra ricercatori e funzionari pubblici, per individuare soluzioni pertinenti a livello locale.
  • Quadro istituzionale che garantisca il coordinamento a lungo termine e il trasferimento di conoscenze tra il mondo accademico e le autorità territoriali.

Descrizione

I Consigli Territoriali dell’UGR rappresentano un modello territoriale di dialogo tra scienza e politica, sviluppato dall’Università di Granada (Spagna) nell’ambito del progetto Erasmus+ ENGAGEgreen. L’iniziativa risponde alle urgenti sfide ambientali e sociali della provincia, come la siccità, il degrado del suolo e lo spopolamento rurale, creando dieci Consigli Territoriali dell’UGR, uno per ogni provincia, che mettono in rete il mondo accademico, i policymaker, il settore privato e la società civile.

Avvalendosi della metodologia Living Lab e del modello Quadrupla Elica, i Consigli Territoriali dell’UGR promuovono la sperimentazione collaborativa e l’elaborazione di politiche basate su dati concreti. Fungono da piattaforme radicate a livello locale per la co-creazione, il rafforzamento delle capacità e la governance partecipativa, favorendo lo sviluppo sostenibile a livello regionale.

Come funziona il modello

1. Introduzione

Le urgenti problematiche ambientali di Granada hanno rivelato la mancanza di meccanismi strutturati per integrare le evidenze scientifiche nei processi decisionali. Per ovviare a questo problema, l’UGR ha istituito dieci Consigli Territoriali dell’UGR per istituzionalizzare il dialogo tra scienza e politiche a livello territoriale.

2. Obiettivi

  • Promuovere un dialogo inclusivo e strutturato tra il mondo accademico, la pubblica amministrazione, la società civile e il settore privato.
  • Identificare e dare priorità alle sfide locali attraverso piattaforme partecipative.
  • Sperimentare un modello scalabile di abbinamento scienza-politica, replicabile in altri territori europei.
  • Rafforzare le capacità istituzionali per il trasferimento delle conoscenze e consolidare la missione di impegno civico dell’università.

3. Metodologia

I Consigli Territoriali dell’UGR adottano un approccio di Living Lab che promuove la sperimentazione sul campo e la co-creazione, da parte delle parti interessate, di soluzioni rilevanti a livello locale.

Integrano la logica della quadrupla e della quintupla elica, garantendo la partecipazione di:

  • Istituzioni accademiche
  • Amministrazioni pubbliche
  • Attori del settore privato
  • Organizzazioni della società civile

Le attività di reclutamento e partecipazione hanno combinato la comunicazione istituzionale (e-mail, siti web) con canali informali di passaparola per raggiungere i policymaker locali e i cittadini.

Le attività hanno utilizzato formati ibridi (online e in presenza) come webinar, workshop di co-creazione e sessioni di sviluppo delle competenze, progettate per promuovere il dialogo, l’apprendimento reciproco e il processo decisionale congiunto.

4. Punti salienti dell’implementazione pilota

I Consigli Territoriali dell’UGR sono stati formalmente lanciati nel gennaio 2025 durante il primo incontro di Impronta Granada, che ha riunito 143 partecipanti per il primo confronto a livello provinciale. Da allora, l’iniziativa si è evoluta in una rete strutturata di circa 230 partecipanti attivi in ​​dieci province di Granada.

I Consigli Territoriali dell’UGR hanno facilitato il dialogo tra scienza e politica su questioni ambientali chiave, tra cui webinar e seminari sul ripristino del suolo, la gestione della siccità e le alternative biotecnologiche per il controllo dei parassiti, co-organizzati con le autorità locali ed esperti scientifici.

Il coinvolgimento degli stakeholder riflette il principio cardine della Quadrupla Elica su cui si fonda il progetto, che unisce amministrazioni pubbliche, istituzioni accademiche, società civile e attori del settore privato.

Sono state organizzate complessivamente oltre 15 attività di vario genere, tra cui:

  • Webinar sul ripristino del suolo e sulla siccità, organizzati in collaborazione con le agenzie regionali.
  • Un seminario sulla lotta sostenibile ai parassiti, condotto congiuntamente da esperti di biotecnologie dell’Università di Groninga e dai sindaci locali.
  • Workshop di sviluppo delle competenze e sessioni di lavoro collaborative, che hanno generato più di otto proposte di intervento a livello locale, molte delle quali sono in fase di integrazione nelle agende politiche comunali e regionali.
  • Soluzioni co-progettate e radicate nel territorio, che affrontano temi quali la gestione delle risorse idriche, la transizione ecologica e l’innovazione rurale, con particolare attenzione alle realtà territoriali.
  • Meccanismi di collegamento tra scienza e politica, che consentono ai ricercatori di agire come mediatori territoriali e di catalizzare un processo decisionale basato su dati concreti a livello comunale.

5. Risultati e impatto

  • Visibilità a livello nazionale e internazionale grazie alla partecipazione a conferenze, alla diffusione attraverso reti istituzionali e a una costante attività di comunicazione con i media.
  • Sviluppo di un modello di governance flessibile, che bilanci il coordinamento centrale con l’autonomia e l’auto-organizzazione a livello locale.
  • Il riconoscimento istituzionale e gli incentivi simbolici, come gli attestati di partecipazione e il prossimo premio “Best UGR County Council Award“, rafforzano il coinvolgimento a lungo termine delle parti interessate.
  • Le modalità di partecipazione ibride (online e in presenza) hanno ampliato l’accessibilità, soprattutto nelle aree rurali, rafforzando l’inclusività e la rappresentanza plurale.

Nel complesso, i Consigli Territoriali dell’UGR hanno dimostrato il potenziale delle università come mediatori territoriali, promuovendo soluzioni collaborative che affrontano le sfide ambientali e sociali attraverso un dialogo costante tra scienza e politica.

Sfide

  • I legami storicamente deboli tra il mondo accademico e le amministrazioni locali hanno richiesto un lavoro di consolidamento della fiducia.
  • Trovare un equilibrio tra coordinamento accademico e autonomia locale.
  • Garantire un’equa rappresentanza di tutti i settori a quadrupla elica.
  • Gestione della logistica e dell’accessibilità per i territori rurali.
  • Tradurre i risultati del dialogo in politiche concrete e attuabili.
  • Difficoltà nel mantenere una partecipazione costante in tutte le contee.

Compiti e risorse

Scienziati

  • Fornire contributi di ricerca su sostenibilità, suolo, acqua e patrimonio culturale.
  • Agire come mediatori territoriali, facilitando discussioni basate su dati concreti.
  • Sostenere le attività di monitoraggio e valutazione attraverso l’analisi dei dati e la traduzione delle politiche in azioni concrete.

Responsabili dello scambio di conoscenze e policymaker

  • Coordinare la creazione di dieci consigli a livello di contea e gestirne la logistica.
  • Progettare e facilitare workshop di co-creazione e sessioni di formazione.
  • Garantire l’allineamento tra le priorità locali e gli obiettivi di ENGAGEgreen.
  • Redigere report e materiali di comunicazione da diffondere (siti web, media).

Policymaker

  • Partecipare a workshop e webinar per condividere sfide e priorità.
  • Fornire dati locali, contesto amministrativo e feedback sulle soluzioni proposte.
  • Integrare le proposte elaborate congiuntamente nei programmi politici comunali o provinciali.

Esempi

  • Evento di lancio (gennaio 2025): il primo incontro di Impronta Granada ha riunito 143 partecipanti, segnando la creazione di tutti e dieci i Consigli Territoriali dell’UGR.
  • Network continuo: circa 230 partecipanti attivi in ​​tutta la provincia.
  • Webinar tematici: sul ripristino del suolo, la gestione della siccità e il controllo biotecnologico dei parassiti, in collaborazione con le autorità locali e i ricercatori.
  • Workshop: sono state generate oltre 10 proposte di intervento a livello locale, molte delle quali sono ora in fase di attuazione nelle politiche comunali.
  • Formati ibridi: la partecipazione, sia online che di persona, ha rafforzato l’inclusività e l’accessibilità per le comunità rurali.

 

[Questo articolo dell’ENGAGEgreen Policy Engagement Toolkit è stato tradotto dall’inglese all’italiano da Sabrina Daly – Daly’s Translation Centre]

 

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