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Consigli Territoriali dell’UGR: un modello di dialogo territoriale tra scienza e politiche per lo sviluppo sostenibile

Authors

  • currently works as Vice-Rector for Social Innovation, Employability and Entrepreneurship at the University of Granada and is Full Professor in the Department of Accountancy and Finance. His academic and research work focuses on public and social innovation, digital learning, and digital humanities. Through UGR MediaLab, which he has directed since its foundation, he has led various collaborative projects such as Impronta Granada and UnInPública that are aimed at building bridges between universities, public institutions, and society to tackle regional challenges.


Caratteristiche principali in sintesi

  • Dieci Consigli Territoriali dell’Università di Granada (UGR County Councils), uno per ogni contea della provincia di Granada.
  • Il modello Living Lab e l’approccio Quadrupla Elica collegano università, governi, imprese e cittadini.
  • Identificazione partecipativa delle sfide locali in materia di gestione delle risorse idriche, ripristino del suolo, mobilità sostenibile e patrimonio culturale.
  • Collaborazione tra scienza e politiche, tra ricercatori e funzionari pubblici, per individuare soluzioni pertinenti a livello locale.
  • Quadro istituzionale che garantisca il coordinamento a lungo termine e il trasferimento di conoscenze tra il mondo accademico e le autorità territoriali.

Descrizione

I Consigli Territoriali dell’UGR rappresentano un modello territoriale di dialogo tra scienza e politica, sviluppato dall’Università di Granada (Spagna) nell’ambito del progetto Erasmus+ ENGAGEgreen. L’iniziativa risponde alle urgenti sfide ambientali e sociali della provincia, come la siccità, il degrado del suolo e lo spopolamento rurale, creando dieci Consigli Territoriali dell’UGR, uno per ogni provincia, che mettono in rete il mondo accademico, i policymaker, il settore privato e la società civile.

Avvalendosi della metodologia Living Lab e del modello Quadrupla Elica, i Consigli Territoriali dell’UGR promuovono la sperimentazione collaborativa e l’elaborazione di politiche basate su dati concreti. Fungono da piattaforme radicate a livello locale per la co-creazione, il rafforzamento delle capacità e la governance partecipativa, favorendo lo sviluppo sostenibile a livello regionale.

Come funziona il modello

1. Introduzione

Le urgenti problematiche ambientali di Granada hanno rivelato la mancanza di meccanismi strutturati per integrare le evidenze scientifiche nei processi decisionali. Per ovviare a questo problema, l’UGR ha istituito dieci Consigli Territoriali dell’UGR per istituzionalizzare il dialogo tra scienza e politiche a livello territoriale.

2. Obiettivi

  • Promuovere un dialogo inclusivo e strutturato tra il mondo accademico, la pubblica amministrazione, la società civile e il settore privato.
  • Identificare e dare priorità alle sfide locali attraverso piattaforme partecipative.
  • Sperimentare un modello scalabile di abbinamento scienza-politica, replicabile in altri territori europei.
  • Rafforzare le capacità istituzionali per il trasferimento delle conoscenze e consolidare la missione di impegno civico dell’università.

3. Metodologia

I Consigli Territoriali dell’UGR adottano un approccio di Living Lab che promuove la sperimentazione sul campo e la co-creazione, da parte delle parti interessate, di soluzioni rilevanti a livello locale.

Integrano la logica della quadrupla e della quintupla elica, garantendo la partecipazione di:

  • Istituzioni accademiche
  • Amministrazioni pubbliche
  • Attori del settore privato
  • Organizzazioni della società civile

Le attività di reclutamento e partecipazione hanno combinato la comunicazione istituzionale (e-mail, siti web) con canali informali di passaparola per raggiungere i policymaker locali e i cittadini.

Le attività hanno utilizzato formati ibridi (online e in presenza) come webinar, workshop di co-creazione e sessioni di sviluppo delle competenze, progettate per promuovere il dialogo, l’apprendimento reciproco e il processo decisionale congiunto.

4. Punti salienti dell’implementazione pilota

I Consigli Territoriali dell’UGR sono stati formalmente lanciati nel gennaio 2025 durante il primo incontro di Impronta Granada, che ha riunito 143 partecipanti per il primo confronto a livello provinciale. Da allora, l’iniziativa si è evoluta in una rete strutturata di circa 230 partecipanti attivi in ​​dieci province di Granada.

I Consigli Territoriali dell’UGR hanno facilitato il dialogo tra scienza e politica su questioni ambientali chiave, tra cui webinar e seminari sul ripristino del suolo, la gestione della siccità e le alternative biotecnologiche per il controllo dei parassiti, co-organizzati con le autorità locali ed esperti scientifici.

Il coinvolgimento degli stakeholder riflette il principio cardine della Quadrupla Elica su cui si fonda il progetto, che unisce amministrazioni pubbliche, istituzioni accademiche, società civile e attori del settore privato.

Sono state organizzate complessivamente oltre 15 attività di vario genere, tra cui:

  • Webinar sul ripristino del suolo e sulla siccità, organizzati in collaborazione con le agenzie regionali.
  • Un seminario sulla lotta sostenibile ai parassiti, condotto congiuntamente da esperti di biotecnologie dell’Università di Groninga e dai sindaci locali.
  • Workshop di sviluppo delle competenze e sessioni di lavoro collaborative, che hanno generato più di otto proposte di intervento a livello locale, molte delle quali sono in fase di integrazione nelle agende politiche comunali e regionali.
  • Soluzioni co-progettate e radicate nel territorio, che affrontano temi quali la gestione delle risorse idriche, la transizione ecologica e l’innovazione rurale, con particolare attenzione alle realtà territoriali.
  • Meccanismi di collegamento tra scienza e politica, che consentono ai ricercatori di agire come mediatori territoriali e di catalizzare un processo decisionale basato su dati concreti a livello comunale.

5. Risultati e impatto

  • Visibilità a livello nazionale e internazionale grazie alla partecipazione a conferenze, alla diffusione attraverso reti istituzionali e a una costante attività di comunicazione con i media.
  • Sviluppo di un modello di governance flessibile, che bilanci il coordinamento centrale con l’autonomia e l’auto-organizzazione a livello locale.
  • Il riconoscimento istituzionale e gli incentivi simbolici, come gli attestati di partecipazione e il prossimo premio “Best UGR County Council Award“, rafforzano il coinvolgimento a lungo termine delle parti interessate.
  • Le modalità di partecipazione ibride (online e in presenza) hanno ampliato l’accessibilità, soprattutto nelle aree rurali, rafforzando l’inclusività e la rappresentanza plurale.

Nel complesso, i Consigli Territoriali dell’UGR hanno dimostrato il potenziale delle università come mediatori territoriali, promuovendo soluzioni collaborative che affrontano le sfide ambientali e sociali attraverso un dialogo costante tra scienza e politica.

Sfide

  • I legami storicamente deboli tra il mondo accademico e le amministrazioni locali hanno richiesto un lavoro di consolidamento della fiducia.
  • Trovare un equilibrio tra coordinamento accademico e autonomia locale.
  • Garantire un’equa rappresentanza di tutti i settori a quadrupla elica.
  • Gestione della logistica e dell’accessibilità per i territori rurali.
  • Tradurre i risultati del dialogo in politiche concrete e attuabili.
  • Difficoltà nel mantenere una partecipazione costante in tutte le contee.

Compiti e risorse

Scienziati

  • Fornire contributi di ricerca su sostenibilità, suolo, acqua e patrimonio culturale.
  • Agire come mediatori territoriali, facilitando discussioni basate su dati concreti.
  • Sostenere le attività di monitoraggio e valutazione attraverso l’analisi dei dati e la traduzione delle politiche in azioni concrete.

Responsabili dello scambio di conoscenze e policymaker

  • Coordinare la creazione di dieci consigli a livello di contea e gestirne la logistica.
  • Progettare e facilitare workshop di co-creazione e sessioni di formazione.
  • Garantire l’allineamento tra le priorità locali e gli obiettivi di ENGAGEgreen.
  • Redigere report e materiali di comunicazione da diffondere (siti web, media).

Policymaker

  • Partecipare a workshop e webinar per condividere sfide e priorità.
  • Fornire dati locali, contesto amministrativo e feedback sulle soluzioni proposte.
  • Integrare le proposte elaborate congiuntamente nei programmi politici comunali o provinciali.

Esempi

  • Evento di lancio (gennaio 2025): il primo incontro di Impronta Granada ha riunito 143 partecipanti, segnando la creazione di tutti e dieci i Consigli Territoriali dell’UGR.
  • Network continuo: circa 230 partecipanti attivi in ​​tutta la provincia.
  • Webinar tematici: sul ripristino del suolo, la gestione della siccità e il controllo biotecnologico dei parassiti, in collaborazione con le autorità locali e i ricercatori.
  • Workshop: sono state generate oltre 10 proposte di intervento a livello locale, molte delle quali sono ora in fase di attuazione nelle politiche comunali.
  • Formati ibridi: la partecipazione, sia online che di persona, ha rafforzato l’inclusività e l’accessibilità per le comunità rurali.

 

[Questo articolo dell’ENGAGEgreen Policy Engagement Toolkit è stato tradotto dall’inglese all’italiano da Sabrina Daly – Daly’s Translation Centre]

 

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