Dalle dichiarazioni di intenti alle mailing list
Dieci modi in cui le istituzioni di ricerca e le società scientifiche possono supportare il policy engagement
Caratteristiche principali in sintesi
- Le istituzioni di ricerca e le società scientifiche possono plasmare attivamente il policy engagement accademico anziché lasciarlo all’iniziativa dei singoli ricercatori – attraverso il supporto organizzativo e finanziario, i programmi di formazione e le strutture interne di riconoscimento.
- Le istituzioni e le società scientifiche non necessitano di grandi budget per iniziare: sebbene l’impiego di un promotore della conoscenza o di un team di promotori della conoscenza possa essere incredibilmente vantaggioso, molte iniziative efficaci, quali la mappatura di mailing list per i policymaker, la consulenza sulle domande di finanziamento o l’organizzazione di lunch briefing, richiedono risorse limitate e possono essere integrate nelle strutture esistenti.
Riconoscendo il policy engagement all’interno della progressione di carriera, delle decisioni di finanziamento e della strategia istituzionale, le istituzioni di ricerca e le società scientifiche possono trasformare tale attività da marginale a parte integrante della propria missione istituzionale, al pari della ricerca e della didattica.
In che modo le istituzioni di ricerca e le società scientifiche possono promuovere il policy engagement accademico?
- Fornire ai ricercatori approfondimenti sulla policy: in genere, i ricercatori non hanno il tempo di comprendere i processi di policymaking, le priorità di policy, le finestre di opportunità e i formati di scambio della conoscenza. I promotori della conoscenza presso le istituzioni di ricerca e le società scientifiche – quali gli addetti al policy engagement, il personale della comunicazione o i responsabili della divulgazione – possono supportare i ricercatori in questo senso. Condividendo le novità di policy, le priorità chiave e le richieste di contributi (calls for evidence), questi promotori della conoscenza e, più in generale, le istituzioni di ricerca possono aiutare le proprie comunità a comprendere dove e quando i policymaker necessitano di ulteriori evidenze scientifiche. Queste informazioni possono essere condivise tramite webinar, newsletter e hub informativi.
- Sostenere la sintesi, la trasposizione e lo scambio di conoscenze: oltre a condividere le novità di policy rilevanti, i promotori della conoscenza possono aiutare i ricercatori a trasporre le competenze accademiche in formati di policy quali policy brief, policy report o presentazioni. Possono supportare i ricercatori nell’identificare i policymakers rilevanti nei parlamenti, nei ministeri, nelle istituzioni dell’UE o nelle organizzazioni internazionali, facilitando i loro contatti iniziali. Possono anche fornire un supporto pratico, come l’organizzazione di eventi di policy, la mappatura di mailing list o la revisione di pubblicazioni di policy.
Al di là del sostegno ai singoli ricercatori, le istituzioni di ricerca e le società scientifiche possono creare e agevolare gruppi di ricercatori dedicati a fornire evidenze scientifiche. Questi gruppi o task force vengono spesso costituiti per fornire evidenze su uno specifico ambito di policy e, idealmente, includono ricercatori provenienti da una varietà di discipline scientifiche pertinenti. Il supporto amministrativo fornito dai promotori della conoscenza a livello istituzionale aiuta questi gruppi coordinando le riunioni, orientando strategicamente la direzione delle attività e dei compiti del gruppo e diffondendo le evidenze scientifiche al pubblico di riferimento dei policymakers.
- Fornire supporto finanziario: le istituzioni di ricerca e le società scientifiche possono istituire fondi interni per consentire ai ricercatori di impegnarsi in attività di policy, come l’organizzazione di eventi di policy o viaggi nelle capitali per interagire con i policymakers. La Goethe University Frankfurt, ad esempio, mette a disposizione fondi specifici per eventi a Bruxelles. Il policy engagement può anche essere integrato negli accordi di performance tra la dirigenza universitaria e le unità accademiche o considerato come criterio per la retribuzione legata alle prestazioni – meccanismi che esistono, in varie forme, in molti sistemi di istruzione superiore europei (ad esempio, il programma Rewards and Recognition nei Paesi Bassi).
- Facilitare le opportunità di dialogo bidirezionale: oltre a fornire sostegno finanziario alle attività di policy, le istituzioni di ricerca e le società scientifiche possono anche agevolare queste iniziative e creare spazi in cui i singoli ricercatori possano interagire con i policymakers. Ad esempio, la European Geosciences Union (EGU) coordina l’EGU Science-Policy Pairing Scheme, che offre ai ricercatori l’opportunità di lavorare a fianco di un membro del Parlamento europeo per una settimana.
- Informare i richiedenti di finanziamenti sul policy engagement durante il processo di richiesta dei fondi: non tutti gli argomenti di ricerca si prestano a questo approccio, ma i ricercatori che considerano il policy engagement fin dalle prime fasi possono integrarlo efficacemente nelle domande di finanziamento e, successivamente, nel progetto stesso. Molti enti finanziatori, infatti, richiedono ora che i progetti di ricerca dimostrino un impatto sociale, con il policy engagement come una delle potenziali dimensioni di impatto. Alcune istituzioni di ricerca e società scientifiche, in particolare quelle dotate di Research Funding Officers, possono fornire consulenza ai ricercatori sui finanziamenti disponibili e su come integrare il policy engagement nei progetti di ricerca e nelle domande di finanziamento.
- Promuovere il riconoscimento interno: sebbene fornire consulenza scientifica e integrare la ricerca nelle politiche richieda competenza, abilità e tempo, spesso queste attività non vengono riconosciute o premiate dalle istituzioni di ricerca. Le istituzioni di ricerca e le società scientifiche possono comunicare internamente l’importanza del policy engagement accademico attraverso dichiarazioni di intenti (mission statements) e strategie istituzionali. Possono monitorare le attività di policy engagement e fornire riconoscimenti o premi per i risultati ottenuti in questo ambito, analogamente a quanto avviene per i risultati nella ricerca, nell’insegnamento o nel servizio accademico. Le istituzioni di ricerca possono anche organizzare formati a basso costo, virtuali o in presenza, come i lunch briefing, in cui i ricercatori condividono le conoscenze acquisite grazie al loro impegno in organismi consultivi, eventi di policy o ricerche commissionate.
- Prevedere riduzioni del carico didattico: la riduzione degli obblighi di insegnamento può offrire ai ricercatori un tempo aggiuntivo, seppur limitato, da dedicare al policy engagement. La Goethe University Frankfurt, ad esempio, consente ai ricercatori che fanno parte di organismi consultivi di policy nazionali o internazionali una riduzione fino a due ore di insegnamento a settimana.
- Includere una formazione pertinente nei programmi di sviluppo professionale: muoversi all’interfaccia tra scienza e politica richiede competenze specifiche che i ricercatori raramente acquisiscono durante il dottorato. Spesso i ricercatori apprendono autonomamente le competenze necessarie per interagire con i policymaker, e sviluppare questa comprensione può richiedere molto tempo. Fornendo formazione e coaching strutturati, le istituzioni di ricerca e le società scientifiche possono non solo accelerare il processo di apprendimento, ma anche garantire che vengano insegnate le migliori pratiche. In alternativa, le istituzioni possono integrare moduli di policy engagement direttamente all’interno delle scuole di dottorato (graduate academies) o nei programmi di sviluppo delle risorse umane.
- Promuovere i finanziamenti: sebbene i governi nazionali e l’UE sottolineino l’importanza della scienza per le politiche pubbliche, garantire finanziamenti a lungo termine per il policy engagement continua a rappresentare una sfida. Le istituzioni di ricerca e le società scientifiche possono farsi portavoce delle proprie comunità, evidenziando ai governi, all’UE e agli enti finanziatori l’importanza di stanziamenti a lungo termine per il policy engagement. Esistono esempi incoraggianti in Europa. Ad esempio, il Universities Policy Engagement Network nel Regno Unito ha ricevuto un finanziamento di circa 5,9 milioni di sterline da Research England, dall’Economic and Social Research Council (ESRC) e da UK Research and Innovation, al fine di migliorare le capacità di policy engagement delle università britanniche.
- Sostenere la riforma della valutazione della ricerca: supportare la riforma della valutazione della ricerca è un altro modo in cui le istituzioni di ricerca e le società scientifiche possono difendere gli interessi delle proprie comunità. Un vero cambiamento sistemico richiede di riscrivere le regole della progressione di carriera accademica, storicamente dominate in modo esclusivo dal volume delle pubblicazioni e dall’ottenimento di finanziamenti. Attraverso coalizioni globali come CoARA (Coalition for Advancing Research Assessment), le istituzioni di ricerca si stanno impegnando attivamente per ampliare i parametri di valutazione. Sebbene le istituzioni di ricerca e le società scientifiche possano svolgere sia attività di consulenza scientifica che di sensibilizzazione (advocacy), queste due attività dovrebbero essere distinte e separate l’una dall’altra per garantire che qualsiasi evidenza scientifica fornita sia considerata indipendente e imparziale.
Fonti e approfondimenti
Coalition for Advancing Research Assessment (CoARA) (2022), The Agreement on Reforming Research Assessment, consultato il 13 agosto 2026.
European Geosciences Union (EGU) (2026), Policy Overview, consultato il 13 agosto 2026.
European Geosciences Union (EGU) (2026), Geo Policy, consultato il 13 agosto 2026.
Lambertucci, S. A., et al. (2025), Supporting Researchers’ Engagement in International Science–Policy Bodies. Nature Sustainability, 8, 1–3.
Recognition and Rewards Programme (2023), Room for everyone’s talent in practice. Road map. How we are shaping a new system of recognition and rewards, consultato il 13 agosto 2026.
von Schneidemesser, E., et al. (2020), Prepare Scientists to Engage in Science-Policy. Environmental Science & Technology, 54(23), 14787–14789.
Vuoi saperne di più sul Policy Engagement Toolkit?
Vuoi condividere la tua esperienza in materia di policy engagement? Ti piacerebbe contribuire al Policy Engagement Toolkit? Non esitare a contattare Tome Sandevski all’indirizzo email science-policy@pvw.uni-frankfurt.de
