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Science meets Policy: costruire un dialogo sulla governance del suolo in Europa

Authors

  • currently works as Vice-Rector for Social Innovation, Employability and Entrepreneurship at the University of Granada and is Full Professor in the Department of Accountancy and Finance. His academic and research work focuses on public and social innovation, digital learning, and digital humanities. Through UGR MediaLab, which he has directed since its foundation, he has led various collaborative projects such as Impronta Granada and UnInPública that are aimed at building bridges between universities, public institutions, and society to tackle regional challenges.


Caratteristiche principali in breve

  • Evento: un evento a livello europeo co-organizzato dall’Università di Granada (UGR) e dal BETA Technological Center (Università di Vic) nell’ambito del progetto Erasmus+ ENGAGEgreen.
  • Partecipanti: ha incluso rappresentanti della Direzione Generale dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale (DG AGRI) della Commissione europea, dell’Ufficio europeo dell’ambiente (European Environmental Bureau – EEB), dell’Istituto per la politica ambientale europea (Institute for European Environmental Policy – IEEP) e di molteplici università e istituti di ricerca.
  • Struttura: ha combinato un dibattito generale, due tavole rotonde (acqua e suolo) e una sessione di poster.
  • Focus: focalizzato sull’attuazione della EU Soil Strategy 2030, sulla missione per il suolo di Horizon Europe e sulla legge sul monitoraggio del suolo.
  • Contenuti: ha affrontato sia le strutture di governance sia i meccanismi di trasferimento delle conoscenze scienza-politiche.
  • Mappatura: identificazione delle carenze istituzionali, degli strumenti emergenti e del ruolo delle scienze sociali e del coinvolgimento civile dei cittadini.
  • Rilevanza: ha sottolineato l’importanza di dialoghi inclusivi che coinvolgano il mondo accademico, i policymaker e la società civile.
  • Approccio: ha dimostrato l’importanza dei Living Labs, della ricerca transdisciplinare e dei modelli di governance partecipativa.

Descrizione

Questo contributo presenta un caso di studio tratto dalla Dissemination and Stakeholder Conference di ENGAGEgreen tenutasi il 12 giugno 2025 a Bruxelles. La sessione intitolata “Acqua e suolo: Dalla ricerca alle politiche pubbliche per la tutela dell’ambiente”, co-organizzata dall’Università di Granada (UGR) e dal BETA Technological Center dell’Università di Vic, ha riunito ricercatori, funzionari politici e attori della società civile per esplorare come le interfacce scienza-politica possano supportare una governance ambientale più sostenibile in Europa. La sessione si è concentrata su due elementi critici — l’acqua e il suolo — e ha affrontato il modo in cui le prove scientifiche, le scienze sociali e la governance partecipativa possano modellare politiche pubbliche allineate alle realtà ecologiche e sociali.

La tavola rotonda sulla governance del suolo ha affrontato una sfida urgente: come accelerare il trasferimento delle conoscenze e la cooperazione istituzionale nell’attuazione della strategia dell’Unione Europea per il suolo e della legge sul monitoraggio del suolo.

La sessione mirava a rafforzare il dialogo scienza-politiche sulla governance del suolo e dell’acqua a livello europeo attraverso:

  • Creazione di uno spazio strutturato di scambio tra ricercatori, policymaker e attori della società civile sulla governance del suolo e dell’acqua.
  • Esplorazione di come le evidenze scientifiche, le scienze sociali e gli approcci partecipativi possano informare meglio le politiche ambientali dell’UE, in particolare la strategia UE per il suolo, la legge sul monitoraggio del suolo e la missione per il suolo di Horizon Europe.
  • Identificazione di barriere e lacune nelle attuali interfacce scienza-politica relative alla governance del suolo e dell’acqua.
  • Evidenziazione degli strumenti e dei meccanismi esistenti per il trasferimento delle conoscenze utilizzati dalla Commissione europea e dai progetti finanziati dall’UE.
  • Promozione di modelli di governance inclusivi e transdisciplinari, incluso il ruolo dei Living Labs e del coinvolgimento dei cittadini nella progettazione delle politiche del suolo e dell’acqua.

Come funziona il formato?

La sessione è stata strutturata intorno a tre parti:

  1. Una discussione generale, in cui i partecipanti hanno sostenuto la necessità di legami più forti tra scienza, politica e società civile;
  2. Una tavola rotonda sull’acqua, incentrata sulla governance ecosistemica, sui modelli partecipativi e sulle iniziative europee come Water4All;
  3. Una tavola rotonda del suolo, incentrata sui progetti di Horizon Europe, sulla missione per il suolo dell’UE, sulla legge sul monitoraggio del suolo e sui meccanismi di trasferimento delle conoscenze utilizzati dalla Commissione europea.

I partecipanti hanno affrontato:

  1. Le sfide attuali nell’attuazione della legislazione sul suolo a livello dell’UE e nazionale;
  2. La necessità di integrare dati qualitativi e dimensioni sociali nelle metriche della salute del suolo;
  3. Esempi di collaborazione tra ricerca e politiche, inclusi i progetti di Horizon Europe e i meccanismi consultivi;
  4. Proposte per rendere la scienza del suolo più accessibile e politicamente operativa.

Ogni tavola rotonda ha visto la partecipazione di un mix di ricercatori e policy officer, consentendo uno scambio bidirezionale che ha bilanciato le intuizioni scientifiche con l’esperienza istituzionale. I moderatori hanno facilitato il dialogo aperto e garantito una partecipazione inclusiva in tutti i settori. L’accento è stato posto sull’identificazione delle carenze sistemiche e sulla mappatura delle opportunità per istituzionalizzare le interfacce scienza-politiche intorno al suolo.

Sfide

  • Le barriere linguistiche e di inquadramento tra scienziati e policymaker sono state ripetutamente evidenziate.
  • Gli scienziati spesso mancano di punti di accesso chiari o di orientamenti per interfacciarsi con i processi decisionali a livello dell’UE.
  • La società civile è ancora sottorappresentata nei dialoghi sulle politiche riguardanti le risorse naturali, nonostante il loro impatto diretto.
  • La dimensione sociale della governance del suolo e dell’acqua viene spesso trascurata a favore di approcci tecnici o ambientali.
  • Le tempistiche sulle politiche e i cicli di ricerca sono spesso disallineati, riducendo l’usabilità dei risultati scientifici nella legislazione.
  • Mancanza di mediatori della conoscenza (knowledge brokers) dedicati per mediare tra le competenze accademiche e i fabbisogni della pubblica amministrazione.

Compiti e risorse

Accademici e ricercatori

  • Presentare i risultati della ricerca e le raccomandazioni sul controllo dei parassiti, sulla conservazione degli ecosistemi fluviali e sulla governance partecipativa.
  • Condividere le esperienze sulle barriere all’interazione con la pubblica amministrazione e sulla necessità delle scienze sociali nella valutazione delle politiche pubbliche.
  • Proporre formati per la co-creazione di indicatori che integrino la conoscenza scientifica e locale.
  • Evidenziare i rischi di limitare la governance del suolo a metriche ristrette.

Policy officers (Commissione europea, DG AGRI)

  • Fornire indicazioni su come accedere e utilizzare i contributi scientifici a livello dell’UE.
  • Spiegare i meccanismi interni di collaborazione scienza-politica (es. database di esperti, comitati consultivi, Living Labs, panel scientifici).
  • Sottolineare il ruolo dei risultati della ricerca nell’influenzare le proposte legislative.
  • Sostenere il coordinamento con i servizi di consulenza della PAC e gli organismi di attuazione nazionali.

ONG e Think Tanks

  • Portare prospettive critiche sulla necessità di un cambiamento sistemico e di una democratizzazione della governance del suolo.
  • Sottolineare l’urgenza di includere il settore civile e gli agricoltori nel processo di progettazione delle politiche pubbliche.

Responsabili dello scambio di conoscenze e responsabili della ricerca (Knowledge exchange managers and Research managers)

  • Garantire la comunicazione intersettoriale.
  • Agire come facilitatori per aiutare i ricercatori ad allinearsi meglio ai fabbisogni e alle tempistiche istituzionali.
  • Raccogliere e documentare gli spunti di riflessione per la diffusione orientata alle politiche.

Esempi

  • Missione per il suolo dell’UE: un’iniziativa di Horizon Europe per pilotare Living Labs e Lighthouses (fari) per la salute del suolo in tutti gli stati membri.
  • Legge sul monitoraggio del suolo: quadro giuridico che mira a creare infrastrutture di dati sul suolo a livello dell’UE.
  • Living Labs per il suolo: promossi come piattaforme multi-attore per la sperimentazione applicata e per un quadro di governance.

Fonti e approfondimenti

Report della sessione 3 di ENGAGEgreen – Conclusioni della tavola rotonda sul suolo (UGR & BETA, giugno 2025).
Portale della Missione per il suolo dell’UE: https://ec.europa.eu/info/research-and-innovation/missions/soil-health-and-food_en
Briefings di IEEP sulla strategia del suolo: https://ieep.eu
Knowledge4Policy – Sezione suolo: https://knowledge4policy.ec.europa.eu/soil

Casi studio

Bruxelles, 12 giugno 2025 – Dissemination and Stakeholder Conference del progetto ENGAGEgreen.
Sessione 3: Acqua e suolo: Dalla ricerca alle politiche pubbliche per la tutela dell’ambiente.
Organizzatori: Università di Granada e BETA Technological Center (Università di Vic).

Come è stato implementato il formato?

Cosa funziona? Cosa non funziona? (Lezioni apprese)

Cosa funziona

  • Co-organizzare sessioni garantendo la moderazione e l’equilibrio accademico-istituzionale.
  • Includere discussioni generali unite a tavole rotonde tematiche specifiche rafforza il coinvolgimento.
  • Inquadrare le discussioni all’interno delle strategie dell’UE in corso (es. Missione per il suolo, PAC).
  • Coinvolgere le ONG e i ricercatori accademici insieme ai policymaker.

Cosa non funziona

  • La mancanza di punti di accesso strutturati per i ricercatori per influenzare i processi decisionali dell’UE.
  • Strutture formali limitate per la partecipazione della società civile o della citizen science nella governance del suolo dell’UE.
  • La complessità tecnica può portare al disimpegno se il linguaggio utilizzato non è chiaro.

Come vengono valutate le attività?

  • Il feedback è stato raccolto tramite interazione dal vivo e networking informale.
  • Indicatori: diversità dei relatori, interesse istituzionale per le azioni di follow-up e connessioni continue avviate durante l’evento. Il coinvolgimento durante la tavola rotonda è stato elevato e bilanciato tra le istituzioni.
  • Chiare manifestazioni di interesse per collaborazioni future.
  • Diffusione tramite comunicati stampa e policy briefs (Università di Granada e BETA – University of Vic).

 

[Questo articolo dell’ENGAGEgreen Policy Engagement Toolkit è stato tradotto dall’inglese all’italiano da Sabrina Daly – Daly’s Translation Centre]

 

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Vuoi condividere la tua esperienza in materia di policy engagement? Ti piacerebbe contribuire al Policy Engagement Toolkit? Non esitare a contattare Tome Sandevski all’indirizzo email science-policy@pvw.uni-frankfurt.de 

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