Valutazione dell’impatto degli eventi locali di dialogo tra scienza e politiche
Authors
currently works as Vice-Rector for Social Innovation, Employability and Entrepreneurship at the University of Granada and is Full Professor in the Department of Accountancy and Finance. His academic and research work focuses on public and social innovation, digital learning, and digital humanities. Through UGR MediaLab, which he has directed since its foundation, he has led various collaborative projects such as Impronta Granada and UnInPública that are aimed at building bridges between universities, public institutions, and society to tackle regional challenges.
Un approccio metodologico dall’iniziativa dei Consigli Territoriali dell’Università di Granada (UGR)
Caratteristiche principali in breve
Lo strumento di valutazione è stato progettato con i seguenti obiettivi:
- Misurare il livello di soddisfazione dei partecipanti nei quattro settori della quadrupla elica.
- Valutare la qualità percepita del networking e dello scambio di conoscenze.
- Valutare la comprensione e l’utilità percepita dell’iniziativa dei Consigli Territoriali dell’UGR.
- Individuare le differenze di percezione tra profili accademici e amministrativi.
- Individuare raccomandazioni concrete per migliorare l’inclusività, la rilevanza delle politiche e i meccanismi di follow-up nei futuri incontri basati sui Living Lab.

Descrizione
L’iniziativa dei Consigli Territoriali dell’Università di Granada (Consejos Comarcales UGR), parte del progetto Erasmus+ ENGAGEgreen, mira a promuovere dialoghi strutturati tra scienza e politiche nelle dieci province della provincia di Granada. Nel luglio 2025, il primo incontro territoriale ha riunito ricercatori, policymaker e rappresentanti della società civile nella storica Azucarera di Motril. Per valutare l’impatto di questo evento e rafforzare i futuri formati partecipativi, l’Università di Granada ha sviluppato un questionario di valutazione specificamente adattato al modello della quadrupla elica e al contesto regionale.
Questo approccio metodologico è stato testato durante due importanti eventi: il primo incontro di Impronta Granada e il primo incontro dei Consigli Territoriali dell’UGR, consentendo il confronto di percezioni e risultati in contesti territoriali diversi.
Come funziona il formato?
Il sondaggio è stato somministrato online tramite Google Forms e diffuso subito dopo l’evento. I partecipanti sono stati invitati via e-mail e tramite codici QR distribuiti durante l’incontro. Il modulo era composto da nove domande principali suddivise in blocchi tematici:
- Blocco identificativo: affiliazione settoriale (mondo accademico, pubblica amministrazione, imprese, società civile).
- Blocco di soddisfazione generale: scala Likert (da 1 a 5) per valutare l’incontro nel suo complesso, le opportunità di networking e la logistica dell’evento. La logistica dell’evento è stata analizzata con quattro domande su scala Likert relative a luogo, programma, contenuti e facilitazione.
- Blocco sulle dinamiche partecipative: gli elementi valutati comprendevano l’inclusività, la percezione dell’ascolto e il senso di contributo al dialogo.
- Blocchi di feedback specifici su misura per:
- Partecipanti accademici: cambiamenti nella comprensione dei processi politici, interesse a un impegno continuo.
- Partecipanti alla pubblica amministrazione: esperienza pregressa nella ricerca, utilità dei dati condivisi, intenzione di mantenere i contatti.
- Apri il blocco di feedback: suggerimenti per eventi futuri, con possibilità di fornire recapiti.
Il processo di valutazione ha combinato approcci quantitativi e qualitativi, tra cui l’osservazione partecipata e il feedback informale durante le sessioni di networking, per triangolare i risultati del sondaggio e approfondire l’analisi delle dinamiche di coinvolgimento.
Sfide
Il questionario è stato sviluppato dal team di coordinamento tecnico del progetto Erasmus+ ENGAGEgreen presso l’Università di Granada. Non sono state necessarie risorse esterne, a parte i canali di comunicazione istituzionali e gli strumenti di Google Workspace. La collaborazione interna con l’ufficio per la protezione dei dati ha garantito la conformità al Regolamento sulla protezione dei dati personali.
La principale sfida metodologica consisteva nel trovare un equilibrio tra brevità e profondità analitica, poiché i brevi moduli online a volte limitavano il livello di dettaglio delle risposte qualitative.
Compiti e risorse
Le sezioni differenziate per accademici e policymaker si sono rivelate efficaci nel cogliere aspettative ed esperienze specifiche. L’utilizzo delle scale Likert ha consentito un’analisi quantitativa dell’impatto percepito, mentre la sezione aperta ha fornito spunti qualitativi approfonditi. In particolare:
- Elevati livelli di soddisfazione e interesse espresso a proseguire la collaborazione.
- Grande apprezzamento per l’opportunità di scambiare conoscenze in un contesto regionale.
- La metodologia ha facilitato l’individuazione delle lacune tra le esigenze politiche e le strategie di comunicazione accademica.
- Analisi mirate delle motivazioni istituzionali e individuali.
- Una migliore comprensione dell’utilità percepita dell’evento.
- Elevati livelli di soddisfazione per la logistica, l’equità di partecipazione e la percezione di essere ascoltati.
- Una crescente richiesta di formati di collaborazione più frequenti e di interazione localizzata tra scienza e politiche.
Conclusione
Valutare le modalità di coinvolgimento tra scienza e politiche è fondamentale per garantirne l’efficacia e la replicabilità. Il modello di valutazione UGR dimostra come gli eventi locali radicati nell’identità territoriale possano essere valutati attraverso metodologie semplici ma solide, che riflettono sia gli obiettivi istituzionali sia le esperienze dei partecipanti.
Scienziati
- Hanno progettato e validato il protocollo di valutazione a metodi misti (mixed-methods), garantendo il rigore scientifico e al contempo l’accessibilità per i partecipanti non accademici
- Hanno analizzato i dati quantitativi raccolti da 43 e 21 rispondenti in due distinti eventi, individuando modelli di soddisfazione e intenzioni di collaborazione
- Hanno interpretato i riscontri qualitativi per rilevare temi emergenti quali l’impegno verso la collaborazione, la chiarezza degli obiettivi e la necessità di un maggiore coinvolgimento sulle politiche
- Hanno elaborato raccomandazioni basate su evidenze (evidence-based) per ottimizzare la gestione dei tempi, l’accessibilità delle sedi e le strategie di follow-up, rafforzando così l’impatto sulle politiche della metodologia dei Living Lab
- Hanno riflettuto sulla trasferibilità metodologica ad altri dialoghi locale tra scienza e politiche nell’ambito del progetto ENGAGEgreen
Responsabili dello scambio di conoscenze e responsabili della ricerca (Knowledge exchange managers and Research managers)
- Diffusione coordinata del sondaggio tramite canali digitali e in presenza (codici QR, liste di e-mail, sessioni di feedback).
- Ho condotto un’osservazione partecipata durante un lavoro di gruppo per valutare le dinamiche intersettoriali e l’inclusività.
- Raccolta e sintesi di feedback verbali informali a complemento dei risultati del sondaggio.
- Gestione dell’anonimizzazione e della conformità al GDPR in collaborazione con l’Ufficio per la protezione dei dati dell’università.
- Sono stati redatti report completi che integrano sia risultati quantitativi (ad esempio, soddisfazione 4,53/5; networking 4,36/5) sia approfondimenti qualitativi, fornendo un documento di apprendimento interno per il WP3 di ENGAGEgreen.
Policymaker
- Hanno fornito prospettive su esigenze e vincoli istituzionali attraverso le risposte ai sondaggi e le interviste
- Hanno utilizzato i risultati per calibrare le agende dei Consigli Territoriali UGR, dando priorità a una comunicazione più chiara degli obiettivi, a sessioni di lavoro più lunghe e a una rappresentanza politica più ampia
- Hanno riconosciuto il valore della valutazione sistematica come strumento per il miglioramento delle politiche basato su evidenze (evidence-based) e per il rafforzamento della collaborazione con il mondo accademico
- Hanno espresso un’elevata disponibilità (media 4,50/5) a continuare a partecipare alle future attività di scambio di conoscenze (knowledge exchange)
Casi di studio
Come viene condotto il formato?
Al termine dell’evento, i partecipanti hanno ricevuto un questionario digitale accessibile tramite codice QR ed e-mail. I dati sono stati esportati in Excel per l’analisi quantitativa e codificati tematicamente per ottenere informazioni qualitative. I risultati sono stati discussi internamente dal team di coordinamento ENGAGEgreen dell’UGR per individuare gli insegnamenti appresi e integrarli nel Toolkit.
Risorse disponibili (quali sono i compiti principali)
- Modelli di sondaggio (Google Forms).
- Schema di codifica per dati qualitativi.
- Modello di rapporto di feedback (riepilogo + raccomandazioni).
- Linee guida GDPR in materia di consenso e anonimizzazione.
Cosa funziona? Cosa non funziona? (Lezioni apprese)
- Cosa funziona: strumenti digitali concisi; disegno di ricerca misto quantitativo-qualitativo; raccolta dati immediatamente dopo l’evento.
- Cosa non funziona: sessioni di gruppo eccessivamente brevi; mancanza di rotazione tra i tavoli di discussione; procedure di follow-up vaghe.
- Lezioni apprese: è sempre opportuno integrare i dati del sondaggio con le note di osservazione e comunicare i risultati ai partecipanti per mantenere la fiducia.
Come si valutano le attività?
- Risultati: rapporti di feedback completati per ciascun evento; capitolo di valutazione del WP3 consolidato.
- Impatto: evidenza di una maggiore intenzione di collaborazione (4,7/5); miglioramento nella progettazione dei prossimi Consigli di Contea.
- Indicatori: soddisfazione, networking, chiarezza, inclusività.
- Tempistiche: raccolta dati immediatamente successiva all’evento + sintesi entro 2 settimane.
[Questo articolo dell’ENGAGEgreen Policy Engagement Toolkit è stato tradotto dall’inglese all’italiano da Sabrina Daly – Daly’s Translation Centre]
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