Come connettere le competenze di ricerca con il processo decisionale sulle politiche
Author
currently works as Vice-Rector for Social Innovation, Employability and Entrepreneurship at the University of Granada and is Full Professor in the Department of Accountancy and Finance. His academic and research work focuses on public and social innovation, digital learning, and digital humanities. Through UGR MediaLab, which he has directed since its foundation, he has led various collaborative projects such as Impronta Granada and UnInPública that are aimed at building bridges between universities, public institutions, and society to tackle regional challenges.
Caratteristiche principali in breve
- Obiettivo: creare un quadro di riferimento chiaro per connettere efficacemente la ricerca accademica con lo sviluppo delle politiche pubbliche, garantendo che i dati scientifici siano utilizzati per informare le decisioni locali.
- Approccio: le strategie includono un’interazione regolare tra ricercatori e policymaker, la diffusione dei dati tramite workshop interattivi e consultazioni, e l’utilizzo di piattaforme digitali per garantire un feedback continuo.
- Risultato: sviluppo di politiche pubbliche basate sui dati che si allineano agli obiettivi di sviluppo locale, migliorando i servizi pubblici, la crescita economica e la sostenibilità a livello regionale.


Descrizione
Connettere le competenze di ricerca con il processo decisionale politico a livello locale è essenziale per garantire che la conoscenza accademica alimenti direttamente le decisioni politiche che influenzano lo sviluppo territoriale. Il processo prevede di gettare un ponte tra la ricerca scientifica e soluzioni pratiche e attuabili che i policymaker possano implementare. Integrando la ricerca nei processi decisionali, diventa possibile creare politiche pubbliche basate su evidenze scientifiche che non siano solo fondate sui dati, ma anche calibrate su misura per affrontare i bisogni locali. Questo contributo esplora le strategie per connettere i ricercatori con i policymaker locali, facilitando una comunicazione efficace e utilizzando i dati di ricerca per modellare le decisioni politiche.
Come funziona il formato?
- Interazione tra ricercatori e policymaker. Il processo viene solitamente avviato e coordinato dai Mediatori della Conoscenza e della ricerca all’interno dell’università, che agiscono come intermediari tra i ricercatori e i policymaker. Essi stabiliscono canali di comunicazione regolari — come workshop interattivi, sessioni di consultazione o riunioni di pianificazione collaborativa — in cui i ricercatori sono invitati a presentare prove e dati che possano informare direttamente le decisioni politiche locali.
- Utilizzo dei dati di ricerca per influenzare il processo decisionale a livello locale. Un elemento critico di questo processo consiste nel garantire che i dati di ricerca siano rilevanti e accessibili per i policymaker. Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso la creazione di policy briefs (rapporti programmatici), strumenti di visualizzazione dei dati e report interattivi in grado di distillare complessi risultati scientifici in spunti di riflessione operativi. I ricercatori possono lavorare con i governi locali per evidenziare i risultati chiave che affrontano specifiche problematiche regionali quali la sostenibilità, lo sviluppo socioeconomico e la salute pubblica. Ad esempio, i ricercatori dell’Università di Granada potrebbero presentare ricerche socioeconomiche sulle tendenze dello sviluppo locale legate alle transizioni verdi e digitali, come l’uso sostenibile del suolo, l’adattamento climatico, la digitalizzazione dei servizi pubblici o il divario digitale, così come ricerche sulla conservazione del patrimonio archeologico, offrendo raccomandazioni basate sui dati che si allineino agli obiettivi politici di rinnovamento urbano o conservazione culturale.
- Feedback e coinvolgimento continuo. Una connessione di successo tra ricerca e politiche pubbliche richiede un coinvolgimento continuo. I ricercatori non dovrebbero limitarsi a condividere i propri risultati, ma dovrebbero partecipare attivamente al processo di attuazione delle politiche. Ciò può avvenire attraverso consultazioni di follow-up orientate al dialogo, come incontri o workshop con i policymaker, che possono essere integrati da feedback scritti o brevi note analitiche. Queste interazioni consentono ai ricercatori di verificare in che modo le evidenze siano state applicate e di adattare di conseguenza le strategie. L’interazione continua tra ricercatori e policymaker permette di perfezionare le politiche pubbliche man mano che emergono nuovi dati, garantendo che le decisioni rimangano flessibili e rispondenti ai bisogni locali in continua evoluzione.
- Utilizzo delle piattaforme digitali per l’interazione continua. Le piattaforme digitali, come il sito web di Impronta Granada, svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere la visibilità dei progetti di ricerca e nel garantire che i risultati scientifici siano continuamente accessibili agli stakeholder locali. Ad esempio, piattaforme di questo tipo consentono ai ricercatori di condividere gli aggiornamenti sui progetti, i risultati e le raccomandazioni, rendendo più facile per i policymaker locali monitorare lo stato di avanzamento della ricerca e allineare le proprie decisioni politiche ai dati più aggiornati.
Sfide
- Complessità dei dati di ricerca: la ricerca accademica può spesso risultare complessa, e tradurla in raccomandazioni politiche chiare e attuabili per i governi locali può rappresentare una sfida. Garantire che i ricercatori siano in grado di semplificare i propri risultati mantenendo intatta l’integrità scientifica è un elemento chiave di questo processo. Ad esempio, la ricerca quantitativa sulla salute del suolo, sull’adattamento climatico o sull’inclusione digitale deve essere tradotta in indicatori chiari, sintesi visive o policy briefs che evidenzino le implicazioni per la pianificazione locale o l’erogazione dei servizi, piuttosto che in dettagliate spiegazioni metodologiche.
- Coinvolgimento degli stakeholder: coinvolgere i policymaker nel processo di ricerca non è sempre immediato. Le autorità locali possono trovarsi a gestire priorità concorrenti, e l’integrazione delle competenze di ricerca all’interno dei quadri normativi delle politiche pubbliche può richiedere un notevole sforzo per superare le barriere burocratiche.
Compiti e risorse
Scienziati
- Compiti: presentare i risultati della ricerca. Creare policy briefs (rapporti programmatici). Partecipare a workshop collaborativi con i policymaker.
- Risorse necessarie: tempo dedicato alla diffusione della ricerca e alla partecipazione agli eventi. Strumenti di comunicazione per presentare i dati di ricerca ai policymaker.
Mediatori della conoscenza e della ricerca
- Compiti: coordinare il coinvolgimento dei ricercatori con i policymaker locali. Facilitare i workshop. Garantire che la ricerca sia accessibile e rilevante per i fabbisogni della governance locale.
- Risorse necessarie: piattaforme digitali per la diffusione della ricerca e il feedback continuo. Supporto alla facilitazione per l’organizzazione di workshop collaborativi e consultazioni.
Policymaker
- Compiti: integrare i dati di ricerca nelle politiche pubbliche locali e allocare le risorse per supportare le iniziative guidate dalla ricerca.
- Risorse necessarie: competenze in materia di politiche pubbliche per interpretare i dati di ricerca e incorporarli nei processi decisionali. Risorse finanziarie e amministrative per supportare l’applicazione della ricerca nei progetti di sviluppo locale.
Esempi
I Consigli Territoriali dell’UGR si riferiscono all’iniziativa guidata dall’Università di Granada (UGR) nell’ambito del progetto Erasmus+ ENGAGEgreen, volta a promuovere la collaborazione tra ricercatori accademici, governi locali e stakeholder della comunità. Questa iniziativa si focalizza sulla risposta alle sfide territoriali attraverso soluzioni co-create e basate sulla ricerca. Il Secondo Incontro di Impronta Granada rappresenta il terzo evento pilota organizzato dalla UGR nell’ambito di questo progetto, riunendo ricercatori, policymaker e comunità locali per discutere e sviluppare strategie per lo sviluppo sostenibile nelle aree rurali e urbane.
L’impatto dei Consigli territoriali: L’iniziativa dei Consigli territoriali dell’UGR ha svolto un ruolo cruciale nel connettere i ricercatori con i policymaker. Attraverso riunioni preparatorie online e workshop interattivi, l’iniziativa è stata coordinata dall’Università di Granada attraverso le sue strutture di scambio di conoscenze, che hanno invitato i ricercatori dell’UGR a presentare i loro progetti di ricerca. Questi progetti sono stati mappati in un database Excel e condivisi attraverso il sito web di Impronta Granada. Il sito web ha permesso ai policymaker di visualizzare i Profili degli Attori dei ricercatori dell’UGR, di filtrarli per consiglio territoriale e di comprendere come la loro ricerca si allineasse ai fabbisogni di sviluppo del territorio. Questi sforzi sono culminati nel Secondo Incontro di Impronta Granada, dove i ricercatori hanno presentato i loro progetti in micro-presentazioni, interfacciandosi direttamente con i governi locali e le imprese per discutere le applicazioni reali dei loro risultati. Questo processo ha garantito che i dati di ricerca fossero accessibili, visibili e integrati nel processo decisionale a livello locale.
Fonti e approfondimenti
- Impronta Granada Website – Impronta Granada Actor Profiles e UGR Projects in County Councils.
- Copertura ufficiale dell’evento del Secondo Incontro di Impronta Granada – Università e Territorio: https://improntagranada.es/impronta/ii-impronta-granada-meeting-strengthens-the-university-territory-alliance-in-loja/
[Questo articolo dell’ENGAGEgreen Policy Engagement Toolkit è stato tradotto dall’inglese all’italiano da Sabrina Daly – Daly’s Translation Centre]
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