Skip to main content

Come supportare la scienza partecipativa (geopartecipazione) attraverso metodi e framework digitali moderni

Authors

  • is an Associate Professor and Deputy Head at the Department of Geoinformatics, Faculty of Science, Palacký University Olomouc. His expertise lies in Geographic Information Systems (GIS), spatial analysis, and urban and regional planning. He focuses on applying spatial data, sensor networks, and open data to support evidence-based decision-making in public administration.

  • Jakub Koníček is an Assistant Professor in the Department of Geoinformatics at the Faculty of Science, Palacký University Olomouc. His expertise includes Geographic Information Systems (GIS), digital cartography, and visual communication. He specializes in geovisualization, data visualization, infographics, and visual storytelling across various interdisciplinary fields. He can be contacted at jakub.konicek@upol.cz.


Descrizione

La geopartecipazione, nel contesto della Citizen Science, rappresenta un gruppo specifico di metodi partecipativi che consentono al pubblico di contribuire attivamente alla raccolta di dati spazialmente espliciti attraverso interfacce digitali basate su mappe. Sia nella pratica ceca che in quella internazionale, questo approccio viene implementato più comunemente attraverso la cosiddetta mappatura emozionale (o partecipativa), in cui i partecipanti registrano le proprie esperienze, opinioni o percezioni soggettive di luoghi specifici direttamente su una mappa utilizzando punti, linee o poligoni. Questi input spaziali sono in genere integrati con descrizioni testuali, fotografie, commenti o categorie tematiche predefinite.

I dati raccolti vengono successivamente elaborati utilizzando flussi di lavoro standard dei Sistemi Informativi Geografici (GIS – Geographic Information Systems), tra cui pulizia dei dati, aggregazione, analisi spaziale e visualizzazione. Un’ampia gamma di tecniche di visualizzazione può essere applicata ai dati di mappatura emozionale; tuttavia, i metodi cartografici digitali come le mappe di calore, le visualizzazioni aggregate tramite griglie esagonali di diverse risoluzioni, i cartogrammi, i cartodiagrammi o le tecniche di clustering sono i più comunemente utilizzati per facilitare l’interpretazione dei risultati da parte degli utenti finali.

A differenza dei tradizionali sondaggi tramite questionario, la geopartecipazione non solo rileva le opinioni degli intervistati, ma anche la loro precisa posizione spaziale associata a ciascuna risposta. Ciò rende il metodo particolarmente adatto a temi in cui il contesto spaziale è essenziale, come i trasporti, la sicurezza, la qualità degli spazi pubblici, le problematiche ambientali o lo sviluppo urbano e territoriale. In pratica, la geopartecipazione viene spesso implementata come estensione di un questionario tradizionale, arricchito con domande di natura spaziale.

Il metodo non ha lo scopo di produrre campioni statisticamente rappresentativi, bensì di fungere da indagine partecipativa mirata, il cui valore principale risiede nell’individuazione di luoghi e problematiche specifici che sono tipicamente assenti dai set di dati amministrativi o difficili da rilevare con i metodi convenzionali. Le risposte raccolte forniscono un valido supporto alle autorità comunali e regionali per prendere decisioni strategiche basate sull’opinione pubblica.

Le caratteristiche principali in sintesi

La caratteristica fondamentale della geopartecipazione è il coinvolgimento attivo dei cittadini nella raccolta di dati spaziali attraverso una semplice applicazione basata su mappe. Il metodo supporta la mappatura di punti, linee e poligoni, con ogni dato spaziale accompagnato da un commento testuale e, ove applicabile, da una categoria tematica predefinita specificata dal progettista della ricerca.

La geopartecipazione può essere utilizzata come strumento di ricerca autonomo o come estensione di un questionario tradizionale, aggiungendo una dimensione spaziale. È applicabile a diversi gruppi di intervistati e, grazie al suo design intuitivo, è adatta sia a utenti esperti che a partecipanti non specializzati, privi di conoscenze informatiche avanzate. La raccolta dei dati può avvenire interamente online tramite un’applicazione cartografica accessibile al pubblico o direttamente sul campo utilizzando tablet o telefoni cellulari, sotto la guida di facilitatori qualificati.

Tra gli argomenti tipici figurano la percezione della sicurezza e della paura, i luoghi percepiti positivamente e negativamente, le proposte di sviluppo urbano (parchi, aree gioco, aree verdi, panchine), le problematiche legate al traffico, il rumore, l’inquinamento o i problemi di parcheggio. Il metodo consente la raccolta di dati altrimenti in gran parte non disponibili e crea un importante ponte tra le pratiche di pianificazione degli esperti e le esperienze quotidiane dei residenti.

Come funziona il modello

L’implementazione di un progetto di mappatura geopartecipativa richiede un’attenta preparazione della metodologia, della soluzione tecnica e delle domande del sondaggio. Altrettanto importante è la selezione del luogo di mappatura e del gruppo target di intervistati. Una decisione metodologica fondamentale riguarda la scelta del tipo di geometria: se gli intervistati mapperanno solo punti o anche linee e poligoni. Mentre la mappatura puntuale è intuitiva ed efficiente, linee e poligoni consentono una rappresentazione più precisa dei fenomeni, ma richiedono maggiore orientamento da parte dell’utente e una successiva elaborazione dei dati.

La scelta di una mappa di base appropriata è altrettanto cruciale. In alcuni casi, sono preferibili le ortofoto, mentre in altri sono più adatte le carte topografiche o i piani urbanistici dettagliati. Una mappa di base scelta in modo inadeguato può ridurre significativamente la qualità dei dati cartografici. Ogni elemento cartografico dovrebbe includere una descrizione obbligatoria e, idealmente, una categoria tematica per facilitare le analisi successive, poiché i clic spaziali senza informazioni contestuali hanno un valore interpretativo limitato.

Si raccomanda di utilizzare sfondi cartografici ampiamente familiari per garantire che gli intervistati si sentano a proprio agio nell’utilizzare un’interfaccia simile alle applicazioni di mappe di uso quotidiano.

La geopartecipazione si presta particolarmente bene ad essere abbinata a un breve questionario non spaziale integrato nello stesso strumento. Questo questionario include solitamente domande sulla soddisfazione generale rispetto all’argomento e informazioni sociodemografiche di base (ad esempio, età, sesso). In alcuni casi, vengono raccolte anche informazioni sul luogo di residenza del rispondente, in genere in forma parzialmente anonima (come quartiere o via), per distinguere tra residenti locali e visitatori della zona.

Dal punto di vista tecnico, attualmente solo un numero limitato di strumenti supporta la geopartecipazione. Scenari di base possono essere implementati utilizzando strumenti come Survey123; tuttavia, logiche più complesse richiedono solitamente lo sviluppo di una soluzione personalizzata. Sebbene piattaforme PPGIS specializzate siano utilizzate a livello internazionale, nessuna offre una soluzione universalmente applicabile. In casi eccezionali, la raccolta di dati digitali può essere integrata da metodi cartacei (ad esempio, per anziani o bambini piccoli), sebbene la successiva integrazione dei dati sia impegnativa sia dal punto di vista metodologico che tecnico.

Nella Repubblica Ceca, un’azienda specializzata (https://www.pocitovemapy.cz/) sviluppa e implementa ambienti web personalizzati, adattati a formati, località e requisiti tematici specifici.

Ruolo dei partecipanti

Il settore accademico si occupa in genere della progettazione metodologica, della selezione delle soluzioni tecniche, della configurazione dell’applicazione cartografica e della successiva elaborazione e valutazione dei dati tramite GIS. Il suo ruolo comprende anche l’interpretazione dei risultati e la preparazione di documenti comprensibili sia alle autorità pubbliche che al grande pubblico.

I comuni o le regioni definiscono il focus tematico, specificano le questioni pratiche relative al processo decisionale e garantiscono la comunicazione con i cittadini, in particolare attraverso la promozione della raccolta dati tramite siti web e social media. I cittadini contribuiscono con conoscenze ed esperienze locali non disponibili nei database ufficiali. In alcuni casi, rivolgersi a specifici gruppi di popolazione, come ad esempio i bambini delle scuole primarie nella mappatura dei percorsi sicuri per raggiungere la scuola, può risultare particolarmente vantaggioso.

In generale, maggiore è il numero e la diversità delle risposte raccolte in una determinata area, più solidi e validi possono essere considerati i risultati.

Vantaggi per la partecipazione

Il principale vantaggio della geopartecipazione risiede nella sua capacità di generare dati spaziali unici, altrimenti in gran parte non disponibili. I dati raccolti rappresentano le opinioni degli intervistati collegate a precise posizioni spaziali. Una maggiore concentrazione di risposte in una determinata area geografica aumenta la credibilità dei risultati.

Il metodo consente una localizzazione precisa dei problemi e una loro descrizione qualitativa direttamente dal punto di vista dei residenti. Per le autorità pubbliche, la geopartecipazione rappresenta uno strumento rapido e flessibile per individuare priorità e problematiche locali. Per il mondo accademico, offre significative opportunità di ricerca applicata e collaborazione con la pubblica amministrazione. Gli studenti traggono vantaggio dal lavorare con dati reali e dal partecipare a progetti con un impatto pratico diretto.

Sfide (e modi per affrontarle)

Un limite fondamentale della geopartecipazione è la natura non rappresentativa del campione di intervistati e il rischio di raccogliere un numero insufficiente di risposte. I risultati devono pertanto essere interpretati come esplorativi piuttosto che statisticamente rappresentativi. Tale limitazione può essere parzialmente attenuata attraverso una promozione mirata e il coinvolgimento delle istituzioni locali.

Ulteriori sfide includono la complessità tecnica e metodologica della preparazione del progetto, in particolare nello sviluppo di soluzioni personalizzate, nonché le problematiche relative alla privacy e all’anonimizzazione dei dati quando si combinano informazioni spaziali e personali.

Compiti e risorse

I progetti geopartecipativi richiedono molto tempo e competenze specifiche. La preparazione in genere richiede circa un mese, la raccolta dei dati un altro mese e la valutazione almeno un mese. La durata complessiva del progetto si aggira quindi solitamente intorno ai tre mesi.

In termini di finanziamento, la geopartecipazione viene solitamente attuata tramite ricerca su commissione o stretta collaborazione con i comuni. Le università, in genere, non sono in grado di fornire tali servizi gratuitamente, poiché richiedono team esperti e infrastrutture tecniche adeguate.

Esempio

Negli ultimi anni, l’Università Palacký di Olomouc ha realizzato una serie di progetti geopartecipativi, tra cui la mappatura dei fenomeni termici urbani nella città di Olomouc, il monitoraggio della presenza di zanzare nell’area paesaggistica protetta di Litovelské Pomoraví, la creazione di mappe emotive della paura percepita e il progetto “Percorso sicuro per la scuola” (Safe Route to School), incentrato sulle situazioni problematiche del traffico dal punto di vista dei bambini delle scuole primarie.

Ulteriori contenuti pubblici sono disponibili attraverso portali web specializzati dedicati alla mappatura delle emozioni nella città di Olomouc.

 

Vuoi saperne di più sul Policy Engagement Toolkit?

Vuoi condividere la tua esperienza in materia di policy engagement? Ti piacerebbe contribuire al Policy Engagement Toolkit? Non esitare a contattare Tome Sandevski all’indirizzo email science-policy@pvw.uni-frankfurt.de

Share Your Feedback!

How new was the information in this post to you?
1 = Completely new information - 5 = Already very familiar with it
How helpful was this post for your work?
1 = Not at all helpful - 5 = Extremely helpful

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro