Ricercatori marini e ambientali imparano a presentare le proprie idee
Authors
Paulina Conrad (conrad@allianz-meeresforschung.de) is Political Communications Officer at the German Marine Research Alliance (DAM). She develops and coordinates science–policy dialogue activities, supports knowledge transfer between marine research and political decision-makers, and organizes formats that strengthen the exchange between science, policy, and society. Her work focuses on making marine research findings accessible and relevant for policy processes and public discourse.
Un caso di studio di DAM e Helmholtz Forum Earth and Environment
Caratteristiche principali in sintesi
- Nel 2025, l’Alleanza tedesca per la ricerca marina (DAM) e il Forum Helmholtz Terra e Ambiente hanno organizzato due workshop di formazione sulle competenze relative al dialogo tra scienza e politica. Circa 40 dei circa 50 partecipanti hanno poi preparato e presentato un policy pitch di quattro minuti da quattro a sei settimane dopo gli workshop iniziali.
- Dopo ogni pitch, i partecipanti hanno ricevuto feedback strutturati da parte dei colleghi e dei facilitatori del workshop. La maggior parte dei partecipanti ha rispettato il limite di tempo e ha tenuto presentazioni ben strutturate. Le sfide più comuni sono state spiegare la rilevanza della propria ricerca per i policymakers, evitare il gergo tecnico e, in particolare, formulare opzioni politiche concrete.
- L’esercizio si è dimostrato un modo efficace per tradurre i contenuti dello workshop in competenze pratiche e per preparare i partecipanti al futuro coinvolgimento con i policymaker.
Come funziona il modello
Nel gennaio e nel giugno 2025, l’Alleanza tedesca per la ricerca marina (DAM) e il Forum Helmholtz Terra e Ambiente hanno organizzato a Berlino due workshop di formazione sulle competenze relative al dialogo tra scienza e politica. Circa 60 ricercatori e funzionari della ricerca provenienti da diversi istituti di ricerca hanno partecipato a entrambi gli workshop. Ciascun workshop si è svolto da mezzogiorno a mezzogiorno per due giorni e ha trattato argomenti quali i ruoli dei policymaker, la comprensione dei contesti decisionali e una panoramica dei formati di coinvolgimento politico.
Per rendere i contenuti dello workshop applicabili nella pratica, i facilitatori hanno invitato i partecipanti a preparare un policy pitch come esercizio di approfondimento. Il processo si è articolato in quattro fasi.
Fase 1: Introdurre l’esercizio
Negli ultimi 30 minuti di ogni workshop, i facilitatori hanno illustrato gli obiettivi e la struttura dell’esercizio di follow-up. La partecipazione era facoltativa. I partecipanti che sceglievano di partecipare venivano invitati a presentare un policy pitch di quattro minuti da quattro a sei settimane dopo il workshop. Venivano proposte diverse date virtuali e i partecipanti potevano scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. Le istruzioni per l’esercizio venivano inoltre inviate per iscritto a tutti i partecipanti dopo il workshop.
Fase 2: I partecipanti preparano le loro presentazioni
Tra lo workshop e la sessione di follow-up, i partecipanti hanno preparato autonomamente i propri policy pitch. I facilitatori erano disponibili per domande via e-mail, sebbene nessuno dei partecipanti abbia usufruito di questa offerta.
Fase 3: Condurre le sessioni di pitch virtuali
Le sessioni di follow-up virtuali sono durate tra i 90 e i 120 minuti. Ciascun partecipante ha presentato un policy pitch non superiore a quattro minuti, seguito dal feedback tra pari e dal contributo dei facilitatori. Il feedback tra pari si è rivelato particolarmente costruttivo; le osservazioni dei partecipanti sono state ponderate e costruttive.
Fase 4: Riassumere e condividere il feedback
Dopo le sessioni, i facilitatori hanno raccolto i punti chiave del feedback e li hanno condivisi con tutti i partecipanti. Questo riepilogo ha costituito la base per le linee guida scritte sulla preparazione di policy pitch e policy briefs, successivamente pubblicate sul sito web della DAM.
Cosa ha rivelato l’esercizio: risultati e sfide comuni
Dei 50 partecipanti al workshop, 42 hanno poi presentato un policy pitch nelle sessioni di follow-up — un tasso di partecipazione eccezionale dell’84 per cento per un esercizio facoltativo.
Cosa ha funzionato bene:
- La maggior parte delle presentazioni era ben strutturata e rispettava il limite di tempo di quattro minuti.
- Il feedback tra pari è stato costantemente costruttivo e ha generato una discussione sostanziale.
- I partecipanti hanno riferito che l’esercizio li ha aiutati ad applicare alla propria ricerca ciò che avevano appreso nello workshop.
Sfide comuni:
- Gergo tecnico: diversi partecipanti hanno utilizzato termini familiari nel proprio settore senza rendersi conto che sarebbero risultati sconosciuti a un pubblico istituzionale.
- Inquadramento della rilevanza: spiegare perché la propria ricerca sia importante per i policymakers — anziché per i colleghi ricercatori — si è rivelato difficile per diversi partecipanti.
- Opzioni politiche: formulare opzioni politiche concrete e attuabili sulla base dei risultati della ricerca è stato l’elemento costantemente più impegnativo dell’esercizio.
Compiti e risorse: breve descrizione dei compiti e delle risorse necessarie a scienziati, mediatori della ricerca e policymaker
Facilitatori dello workshop
I facilitatori introducono l’esercizio durante la sessione finale dello workshop, stabiliscono le date dei follow-up virtuali, inviano istruzioni scritte ai partecipanti, moderano le sessioni di pitch e di feedback e, successivamente, compilano e distribuiscono un riepilogo dei punti chiave del feedback.
Ricercatori e mediatori della ricerca (partecipanti al workshop)
Tra lo workshop e la sessione di follow-up, i partecipanti preparano autonomamente un policy pitch di quattro minuti sul proprio tema di ricerca, lo presentano nella sessione virtuale e forniscono un feedback tra pari sui pitch dei colleghi.
Policymaker
I policymaker non hanno partecipato alle sessioni di pitch nelle edizioni 2025 di questo esercizio. Tuttavia, hanno partecipato agli workshop iniziali, dove hanno sottolineato l’importanza di presentazioni concise, accessibili e rilevanti per le politiche pubbliche. Le edizioni future dell’esercizio potrebbero trarre vantaggio dall’inclusione di almeno un policymaker nelle sessioni di feedback.
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