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L’Hackathon: un seminario intensivo interdisciplinare

Cos’è un hackathon?

Il termine “hackathon” deriva dalla fusione delle parole “hack” e “marathon”. Si tratta di un formato innovativo in cui i partecipanti si riuniscono per scambiarsi idee e creare soluzioni in un breve lasso di tempo.

Conosciuto anche come “innovathon” o “ideathon”, l’hackathon riunisce le persone per attingere alla creatività collettiva e immaginare e sviluppare nuove idee. Questo formato collaborativo e intenso è pensato per stimolare l’innovazione e produrre rapidamente risultati concreti.

In cosa consiste questo modello?

Negli ultimi cinque anni gli hackathon hanno acquisito sempre maggiore popolarità. Offrono agli studenti l’opportunità di mettere in mostra le proprie competenze, esplorare nuove idee e collaborare con persone provenienti da contesti diversi.

Gli hackathon sono preziosi per gli atenei perché aiutano gli studenti a elaborare insieme soluzioni innovative per affrontare sfide concrete. Rappresentano inoltre un modo efficace per rafforzare l’interazione e i legami tra le università e i partner del mondo professionale, come i policymaker.

Nel nostro caso, l’hackathon si svolge nell’ambito di un seminario della durata di una settimana dedicato al tema della progettazione delle politiche pubbliche. Questo seminario è aperto a due studenti di laurea magistrale di tutte le discipline dell’università e si prevede una partecipazione compresa tra i 15 e i 30 studenti per sessione.

Gli studenti possono sviluppare idee originali e concrete in appena una settimana grazie a un intenso lavoro di squadra. Gli hackathon mettono inoltre in luce il valore della collaborazione multidisciplinare e strutturano il processo creativo attorno a obiettivi specifici, soprattutto – nel nostro caso – quando studenti di tutte le discipline si riuniscono per lavorare in gruppi di quattro o cinque persone e combinano approcci diversi per affrontare questioni complesse.

Come funziona il modello Hackathon?

Organizziamo un hackathon di cinque giorni durante una settimana non lavorativa, dedicato a corsi introduttivi (che danno diritto a crediti formativi) in cui gli studenti di tutte le discipline possono approfondire argomenti che non hanno ancora affrontato nel corso dei loro studi. Il modello prevede un evento in presenza e comprende numerosi incontri in loco in cui gli studenti possono incontrare figure di spicco nell’ambito tematico di attività di ogni anno.

Le fasi principali:

Fase 1: si definisce una sfida

È importante iniziare scegliendo uno sponsor e collaborando con lui per definire il tema o l’argomento e una sfida correlata. La sfida dovrebbe essere realistica e realizzabile entro i tempi previsti. Anche una comunicazione efficace è importante per attirare partecipanti motivati.

Fase 2: lancio dell’evento

L’hackathon prende il via con una sessione di apertura. Il docente illustra il programma e gli obiettivi della settimana. Lo sponsor presenta la sfida, compresi i vincoli e gli aspetti chiave da tenere in considerazione. Altri soggetti coinvolti, come associazioni o beneficiari, possono fornire spunti per guidare gli studenti.

Fase 3: generazione di idee

Durante tutta la settimana, gli studenti partecipano a seminari e workshop tenuti da docenti ed esperti. Queste sessioni li guidano nel processo di brainstorming e di perfezionamento delle loro idee.

Fase 4: Prototipazione

Una volta che i gruppi hanno un’idea chiara, passano alla prototipazione. Questa fase prevede workshop guidati da esperti e lavoro di squadra autonomo per creare una soluzione concreta.

Fase 5: Presentazioni e feedback

Alla fine della settimana, i gruppi presentano i propri progetti allo sponsor. Queste presentazioni possono essere seguite da discussioni e/o feedback per perfezionare ulteriormente le idee.

Fase 6: follow-up dopo l’evento

Dopo l’evento è importante rimanere in contatto sia con gli sponsor che con gli studenti/partecipanti. Ciò consente di rispondere alle domande e di apportare modifiche durante l’implementazione pratica delle idee sviluppate. Questa fase di follow-up aiuta inoltre a mantenere buoni rapporti con lo sponsor e pone le basi per future collaborazioni.

Per le università, valutare un hackathon può essere impegnativo. In alternativa, è possibile valutare la partecipazione e il coinvolgimento oppure raccogliere feedback tramite un sondaggio di soddisfazione.

Compiti e risorse

Un hackathon è un’esperienza breve e collaborativa pensata per stimolare l’innovazione e il lavoro sul campo. Le risorse necessarie devono includere un incarico adeguato al modello dell’evento e uno sponsor esterno disponibile per alcuni giorni.

Esempi

[MOTIF] Design des politiques publiques

Fonti e approfondimenti

Hackathon: La Guide Pratique (PDF)

Altri collegamenti

Hackathon : When Data Speaks (Palacký University Olomouc)

 

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Giulia Ballarin

Giulia Ballarin (giulia.ballarin@unive.it) è Project Manager presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove si occupa della gestione e della rendicontazione di progetti di ricerca finanziati dall’UE presso il Dipartimento di Economia. Ha maturato precedenti esperienze nei settori della raccolta fondi, della comunicazione e della grafica. Ha conseguito un Master Europeo Congiunto in Studi Inglesi e Americani (M.A.) presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e un Diploma post-laurea in Editoria: Design e Management presso l’Università degli Studi di Verona.

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